Animali da reddito

In un momento di crisi un piccolo allevamento potrebbe rivelarsi la scelta migliore. Ciò accade per molti motivi, in particolare perché ormai sta diventando una priorità di molti un’alimentazione etica.

Questo articolo quindi ti aiuterà nella costruzione di un allevamento di animali da reddito, spiegandoti, innanzitutto, quali animali sono ideali per un allevamento di questo tipo e secondo poi, cercando di darti consigli utili per ottenere il massimo guadagno da quest’ultimo.

Quali sono gli animali da reddito

Allevare animali da reddito è sempre una scelta vantaggiosa, soprattutto perché in molti casi da un animale è possibile ottenere una quantità  notevole di prodotti. Andiamo innanzitutto a vedere quali sono i principali animali considerati da reddito e come e cosa è possibile ottenere dall’allevamento di questi ultimi.

Un must have è sicuramente la mucca, in quanto può avere innumerevoli utilizzi, anche per un lasso di tempo considerevole; questa specie animale infatt vive dai 18 ai 22 anni di età. Il prodotto più conosciuto è sicuramente il latte che può essere sia pastorizzato e bevuto così come è o può essere processato e trasformato in vari prodotti caseari. Dalla mucca si può ottenere anche la carne, in particolar modo dal vitello che possiede una carne tenera e adatta all’alimentazione dei più giovani.

Altro animale versatilissimo è il maiale, quale per la sua intelligenza può diventare anche un animale domestico. Il maiale gode di una vita media che va tra i 15 e i 20 anni e il suo uso principale è la carne, della quale praticamente tutte le parti possono essere utilizzate senza alcun problema.

Altro animale molto comune è la pecora, anche quest’ultima è ottima per l’allevamento in quanto produttrice di lana ma anche di latte (quest’ultimo utilizzato soprattutto per prodotti caseari) e carne, ma non solo: meno conosciuta, ma sempre valida è la produzione di pelli e cuoio.

Vicino a lei è la capra, della quale l’allevamento si sta piano piano riaffermando, nonostante la sua origine antica. Questo animale in Italia è maggiormente allevato in Sardegna e dal suo allevamento si possono produrre sia la latte che la carne e, a volte, anche la lana.

Vi è poi il pollame, altra specie molto produttiva. Se infatti si allevassero dei polli, si potrebbero produrre sia uova che carne, anche questa molto consumata tra le tavole degli italiani. Differente è il tacchino, allevato solo per produrre carne.

Più insoliti, ma comunque non da sottovalutare sono cavalli e asinelli. La prima specie è utilizzata per la produzione di carne, mentre la seconda sta subendo una riscoperta del suo latte, utilizzato principalmente per i prodotti caseari.

Non dimenticare poi la loro importante funzione nella pet therapy. Ancora più insolita è l’oca, questo animaletto che appare mansueto, ma che così non è in una fattoria può essere utilizzato per la produzione di carne e di qualche uovo, tralasciando la produzione del foie gras, più industriale e decisamente poco etica.

Infine, possiamo citare i più teneri conigli. Questi morbidi animaletti proprio per la loro alimentazione variegata e che è comprensiva di quasi tutti i tipi di vegetali, sono scelti per la produzione di una buonissima carne.

Come guadagnare allevando animali

Importantissimo è costruire un allevamento che sia funzionale. Acquista un terreno grande per far sì che i tuoi animali abbiano la possibilità di condurre un vita quanto mai felice e libera, ricorda inoltre che se l’animale è allevato a terra, la carne sarà più buona.

Allestisci un ricovero attrezzato e ampio, disponendolo di una mangiatoia e un abbeveratoio capienti e di ricoveri singoli e ampi. Ricorda che ti dovrai scontrare con la burocrazia per farti riconoscere come allevatore, contatta quindi il comune e avvia tutte le pratiche necessari.

Definisci la tua azienda agricola, anche se piccola, ideandone una filosofia e un’etica che sia vincente e al passo con i tempi. Per esempio, potresti puntare sull’allevamento etico e biologico, quindi acquistando pochi animali, ma che siano allevati al meglio e alimentati con prodotti di qualità.

Anche l’aspetto esterno del tuo allevamento dovrà rispecchiare la filosofia, insomma rendilo unico, riconoscibile e appetibile, anche dal nome. Per assicurarti, infine, degli acquirenti che siano fidelizzati, che stabiliscano con te, l’allevatore un rapporto di fiducia: organizza un’inaugurazione simpatica e di impatto, puntando da lì sul passaparola, quindi su qualcosa che sia famigliare a una piccola amichevole realtà.

Ricorda sempre che il centro di tutto questo sono gli animali che pertanto devono essere trattati con rispetto.

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