Allevare Conigli

Fino a non molto tempo fa i conigli venivano allevati soprattutto per finalità gastronomiche. Ultimamente, invece, il suo aspetto tenero lo ha reso uno degli animali domestici più amati. Allargare la propria famiglia con un coniglietto può essere un’idea alternativa e divertente, soprattutto per i più piccoli, ma prima di allevare conigli bisogna essere ben informati.

Origini

Il coniglio ha origini antichissime. Esisteva già nel 2000 a.C. presso gli Egizi ed era simbolo di rinascita. Per i greci e le popolazioni antiche invece era simbolo di Amore universale, fertilità e positività.

Caratteristiche e temperamento

Il coniglio è un mammifero appartenente all’ordine dei Lagomorfi. È un’animale di piccola taglia con un corpo massiccio ma agile e ricoperto di pelo, generalmente folto.

Le zampe sono lunghe e sottili, anche se in posizione da riposo sono nascoste dal busto; le orecchie sono lunghe e affusolate e sono fondamentali per la percezione e la reattività dell’animale.

Il coniglio da compagnia è generalmente affettuoso e socievole: nonostante non siano soliti chiedere manifestazioni d’affetto esplicitamente come potrebbe fare un gatto o un cane, molti conigli hanno un comportamento molto aperto e disponibile all’affetto che gli viene manifestato.

Quando avvertono l’esigenza di mangiare, non è un caso che vengano ai piedi del padrone a domandare cibo, alzandosi sulle zampe posteriori o alzando il muso.

I conigli assumono particolari comportamenti quando per esempio vogliono riposare; sono infatti soliti distendersi, oppure assumere una posizione “a palla”, cioè piegando in dentro le zampe anteriori, stando in sostanza semidistesi.

accoppiamento conigli

Coniglio (Foto©Pixabay)

Come allevare conigli

Per la loro natura pacifica, i conigli non recano particolari disturbi ma decidere di allevarlo in casa pone degli interrogativi su come farlo al meglio.

Servono innanzitutto una lettiera, una ciotola per l’acqua e degli strumenti e giocattoli per stimolare l’attività fisica. C’è bisogno di tempo da dedicare al proprio animaletto: i conigli sono animali da compagnia e necessitano di almeno 3 ore, fuori dalla gabbia, per interagire con il proprio padrone.

Anche le coccole però non devono essere eccessive, questi animali infatti hanno paura di essere abbracciati, soprattutto ci si china su di loro e si cerca di sollevarli.

Bisogna, infine, fare particolare attenzione ai bambini se questi sono presenti in casa: quando il bambino urla, corre o assume atteggiamenti turbolenti può spaventare in modo pericoloso il coniglio.

Alimentazione

Si tratta di un animale erbivoro. Allo stato selvatico il coniglio mangia erba di prato e fieno, pertanto si consiglia di procurare erbetta, che però non sia trattata con prodotti chimici, e pellet timothy, costituito da fieno, ma il fieno vero e proprio è preferibile.

Può andar bene anche della verdura, per esempio la lattuga, il basilico, i broccoli. Limitare il consumo di carote perché troppo zuccherine. Si può somministrare anche la frutta ma in porzioni limitate, invece bisogna tassativamente evitare di somministrargli tutto ciò che è dolce: cioccolato, biscotti, brioches, ma anche pane, pasta e cereali.

conigli domestici

Immagini di conigli(Foto©Pixabay)

Alloggio

Per poter allevare conigli in casa nel miglior modo possibile bisogna munirsi di una lettiera che costituirà la sua “cuccia”. Essa deve essere di dimensioni adatte alla sua taglia, mai troppo grande, perché non lo farebbe sentire al sicuro e l’ingresso deve essere circolare e di piccole dimensioni.

All’interno è necessario un erogatore d’acqua in plastica così da evitare rischi di ferite all’animaletto e a seconda dello spazio inserire giocattoli e strumenti per farlo divertire e mantenere in movimento.

Igiene e cura

C’è bisogno di cure e attenzioni quotidiane. Bisogna cambiare l’acqua nella vaschetta e pulire l’erogatore tutti i giorni, in modo che l’acqua stagnante non generi verderame.

In alternativa all’erogatore, si può ricorrere anche ad una semplice ciotola: anche in questo caso, l’acqua va cambiata spesso e la ciotola pulita con cura.

La cura del pelo è fondamentale: durante la muta, il coniglietto tende a perdere molto pelo che, se ingerito ingerire, può causare blocchi intestinali. Per evitare tutto ciò, è bene spazzolarlo spesso, in modo da limitare il pelo caduto, oppure passargli una mano bagnata sul manto.

Addestramento

È importante stabilire un feeling con il proprio animaletto fin da subito. La prima cosa da fare è imparare come maneggiarlo nel modo corretto: bisogna sollevarlo tenendo un braccio lungo il lato del corpo e l’altra mano dietro il suo posteriore.

Mentre lo si alza, si consiglia di avvicinalo al fianco per farlo sentire ancora più al sicuro. È importante osservare come esso si relazioni all’ambiente e si consiglia di non farlo uscire dalla gabbia durante i primi giorni dall’acquisto.

Bisogna passare del tempo con lui, facendolo giocare e parlandogli con un tono di voce basso e calmo

Accoppiamento

Per la riproduzione bisogna introdurre la femmina nella gabbia del maschio (non viceversa perché il maschio preferisce il suo ambiente).

La monta vera e propria è breve e può durare da pochi secondi a pochi minuti. Dopo l’accoppiamento bisogna spostare nuovamente la femmina trasferendola in una nuova gabbia apposta per la gestazione.

orecchie coniglio

Coniglio(Foto©Pixabay)

Gravidanza e parto

La gestazione di un coniglio dura in media 29-31 giorni e deve essere sufficientemente grande per allestire il nido e dare alla luce i piccoli

Malattie e cure

Le malattie colpiscono soprattutto le orecchie, gli occhi e la pelle. Tra le patologie più diffuse vi sono: la Mixomatosi, una malattia infettiva che può essere curata con terapie e vaccini; la Micosi, caratterizzata da funghi microscopici che appaiono nelle zone prive di pelo e la scabbia.

Quanto vive in media un coniglio

Un coniglio selvatico vive mediamente 3 o 4 anni, mentre quello domestico può vivere tra i 6 e gli 8 anni circa.

Razze di conigli

Esistono 43 razze di conigli riconosciute, le quali si differenziano per taglia, colore, lunghezza o forma delle orecchie.

In particolare le razze vengono classificate in base alla tipologia: razze leggere, medie, pesanti; oppure in base al pelo: a struttura di pelo speciale e le razze prive di standard Anci.

L’ANCI è l’ente cge gestisce le attività istituzionali (Libro Genealogico e Registro Anagrafico), promuovendo lo sviluppo della coniglicoltura nazionale e svolgendo attività di assistenza tecnica a favore delle aziende cunicole.

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