razze conigli nani

Coniglio olandese

Il coniglio olandese non può sfuggire alla lista degli animali domestici più teneri per eccellenza. Si tratta di un piccolo esemplare appartenente alla famiglia dei conigli nani, proprio come il coniglio testa di leone, ottenuto dall’incrocio di alcune specie di conigli diffusasi in Olanda e giunto in Inghilterra nel 1950. Piccolo, allegro e dalle caratteristiche fisiche eleganti, questo esemplare rientra tra i più diffusi animali domestici.

Caratteristiche

Per gli amanti dei conigli toccare quello olandese sarà un piacere. Questo piccolo fagotto presenta infatti un manto compatto e morbido che si distingue dagli altri conigli nani per il caratteristico stacco cromatico: una macchia bianca sulla testa contornata da macchie scure ben delineato. Un vero e proprio coniglio bicolore che lascia tutti esterrefatti. La coda è piccola e aderente al corpo. Rientrando nella vasta famiglia dei conigli nani non desta sospetto il fatto che cresca poco. Il peso massimo che un coniglio olandese può raggiungere è di 3 kg.

conigli da compagnia

Coniglio da compagnia (Foto©Instagram-rabbitoysho)

Temperamento

Avere in casa un coniglio olandese non procurerà particolari disagi. Questa specie è infatti mansueta e tranquilla, caratteristiche che accomunano un po’ tutti i conigli nani. E’ difficile che il coniglio abbia agitazioni, scatti di nervosismo o aggressività. Risulta tra gli animali domestici maggiormente scelti proprio per la tranquillità di cui è dotato e la dolcezza che dimostra a contatto con i bambini e con altri animali. Per evitare che il cucciolo però sfoci in nervosismo o aggressività è bene curarne l’aspetto sociale già dai primi momenti, facendo leva sulla presenza degli altri membri della famiglia, le coccole e il contatto fisico. Tutto questo affinché la naturale propensione del carattere possa continuare in maniera equilibrata. E’ inoltre un animale dalla vivace curiosità, quindi è bene tenerlo in casa sempre sotto controllo. Ed è, inoltre, un’insaziabile mordaceo, quindi rosicchierà tutto ciò che riterrà opportuno.

Come allevare un coniglio olandese

L’olandese nano è un esemplare di coniglio che incanta a prima vista. Ma è bene, una volta adottato, non dimenticare le responsabilità che questo comporta. Un alloggio adatto, un’alimentazione equilibrata e le cure che richiedono sono aspetti da non sottovalutare. Qui di seguito alcuni consigli su come allevarlo al meglio.

Alimentazione

E’ bene non sottovalutare mai l’alimentazione del coniglio olandese. I denti dell’esemplare non subiscono alcun arresto della crescita ed è per questo che un’alimentazione corretta favorisce la giusta lunghezza di incisivi e molari. Sono quindi da preferire erba, fieno e vegetali. Da evitare assolutamente dolci e cioccolato, che possono causare danni gravi alla salute del coniglio.

coniglietto nano nero

Coniglio da appartamento(Foto©Instagram-sarata81)

Alloggio

Prendere un coniglio nano in casa non è una scelta esente dai sacrifici. Innanzitutto è bene tenere sotto controllo tutto ciò che è sul pavimento, come ad esempio dei cavi elettrici, perché ama rosicchiare. Nel caso in cui questi fossero a portata di coniglio olandese, è consigliato coprirli con materiali resistenti. Sebbene sia largamente diffuso nell’immaginario collettivo, il coniglio olandese non necessita di gabbia. Sarebbe più opportuno procurargli un recinto nel quale isolarlo nel caso in cui la casa rimanesse vuota. Importante è la presenza della lettiera dove imparerà a fare i bisogni. Qui bisogna tener presente che la sabbia dei gatti è tossica per il coniglio olandese, è più opportuno utilizzare dei pellet di legno.

Igiene e cura

Per natura il coniglio è notoriamente pulito e attento all’igiene. Lo splendido manto di cui è dotato verrà pulito quotidianamente da egli stesso e non richiede particolari cure se non durante il periodo estivo dove richiede un’attenta spazzolatura per rimuovere il pelo morto. Da evitare l’acqua che potrebbe causargli un trauma, la polmonite o addirittura un infarto.  E’ importante invece la cura estrema nell’igiene della lettiera e degli accessori. Via libera quindi ad acqua calda; da evitare invece i detersivi profumati e i candeggi.

 Addestramento

Come già anticipato il coniglio olandese è una razza particolarmente socievole e dalla spiccata intelligenza. Interagire con l’animale sarà uno stimolo continuo e affinché l’addestramento possa avere un risultato ottimale, è bene fin da subito instaurare un legame col cucciolo attraverso presenza costante e contatto fisico. E’ importante non lasciare che il coniglio si avvicini ai bambini troppo piccoli perché potrebbe confonderli per giocattoli e mordicchiare. Via libera invece ai bambini di età più sviluppata, coi quali instaurerà un rapporto straordinario. Appena arrivato in casa dall’allevamento potrebbe non essere abituato al cibo, è quindi consigliato partire con un’alimentazione equilibrata ma graduale.

coniglio piccolo

Coniglio razza olandese (Foto©Pixabay)

Accoppiamento

Se la volontà è quella di avere una cucciolata allora il coniglio è l’animale che darà maggiori soddisfazioni. La maturità sessuale del coniglio olandese viene raggiunta, per entrambi i sessi, intorno ai 5 mesi di età mentre il primo accoppiamento andrebbe posticipato di ancora un mese. La femmina non ha un vero e proprio periodo di calore ed è disponibile quasi per l’intero anno mentre il maschio è inibito e pronto ad accoppiarsi in qualsiasi momento. La monta dura pochi secondi e al termine di questa il maschio si disinteresserà per alcuni minuti per poi ripetere l’accoppiamento. Una volta terminato si passerà alla gestazione, che ha una durata media di 29 – 31 giorni e varia a seconda della dimensione dei cuccioli. Durante il periodo della gestazione è bene lasciare la femmina in tranquillità per evitare aborti. All’interno della gabbia, invece, bisogna creare un nido confortevole ai nuovi arrivati ed è quindi necessario inserire una scatola. In genere il parto ha una durata di 30 minuti o un’ora. In questi istanti bisogna lasciare la madre nel nido senza disturbi.

Malattie e cure

Ricevere alcuni campanelli di allarme dal coniglio olandese permette il facile riconoscimento di un malessere in corso. In genere l’esemplare smette di mangiare, non si muove, ha la diarrea o assenza delle feci. E’ bene però, onde evitare problemi, avere anche un costante controllo preventivo dell’animale. Il coniglio ha infatti bisogno di correre e muoversi e non può passare la vita in gabbia. Questo comporterebbe il rammollimento della massa muscolare e porterebbe il coniglio verso la paralisi e la depressione. Attenzione anche alle feci e alle zampe che potrebbero dimostrare un’infezione in corso. E’ consigliato quindi, oltre alla prevenzione domestica, anche avere un ciclo regolare di incontri dal veterinario. Importanti sono infatti anche i vaccini, in particolare contro mixo e mev.

conigli nani

Coniglio olandese (Foto©Pixabay)

Quanto vive in media

Ma quanto può vivere un coniglio olandese? In media, se ben tenuto e curato, il coniglio può arrivare a vivere fino a 12/15 anni.

Coniglio olandese: prezzo

Se l’idea è quella di acquistare un coniglio nano olandese o venderne i cuccioli, è bene sapere che la spesa oscilla tra i 20 e i 50 euro.

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