pastore islandese

Pastore Islandese

Il Pastore Islandese, Islenskur Fjarhundur, è l’unica razza canina originaria dell’Islanda.

Il cane aiuta da secoli i pastori di quelle terre per i quali ha il compito di tenere compatto il gregge e ritrovare gli animali che si perdono o scappano. Questa non è tuttavia l’unica mansione che il cane può svolgere, date le sue caratteristiche, è anche ottimo come cane da guardia e da compagnia.

Origini

Il Pastore Islandese è l’unico cane di origine puramente islandese. Si tratta però del discendente di una razza antichissima, risalente all’età della pietra, cosa che si è scoperta grazie al ritrovamento di alcuni scheletri canini trovati in Danimarca, con i quali mostra un’enorme somiglianza. È arrivato sull’isola con i Vichinghi che la colonizzarono in tempi antichi.

Il cane ha rischiato più volte di estinguersi a causa delle molteplici epidemie di malattie che si verificavano a quel tempo, in particolare il cimurro e la peste che potevano colpire anche gli animali. È stato a rischio fino al ventesimo secolo, ma poi grazie al lavoro dell’Associazione Allevatori Pastori Islandesi (HRFÍ), la razza è riuscita a rimanere in vita fino ad oggi. È riconosciuta dalla FCI soltanto dall’anno 2007, ma è ancora poco diffusa al di fuori della sua isola natale.

La popolarità del cane da pastore islandese è aumentata durante questi ultimi decenni e, anche se la razza conta ancora un limitato numero di soggetti, non è più da considerarsi in pericolo d’estinzione.

Descrizione

Il pastore islandese è un cane di taglia media; ha il classico aspetto di uno Spitz, ma dai dettagli molto nordici (soprattutto nei colori). È più lungo che alto ed ha un profilo snello formato da un corpo tonico, muscoloso e agile. Gli occhi a mandorla hanno un’espressione vivace e intelligente, anche se sono piuttosto piccoli rispetto alla testa, sono solitamente di colore marrone scuro.

Le orecchie sono ben dritte e molto mobili, reagiscono immediatamente al minimo rumore nei dintorni. La coda è dritta e attaccata alta, ma viene portata arrotondata, è anche ricchissima di pelo. Il mantello può essere di color fulvo, (dal marrone al crema al rossastro), grigio lupo, marrone o nero. La differenza tra i due sessi è abbastanza marcata.

I maschi pesano tra i 15 ed i 20 kg e sono alti dai 44 ai 48 cm, mentre le femmine pesano tra i 10 ed i 15 kg e sono alte dai i 40 ai 44 cm. Il pelo ha 2 varianti con caratteristiche simili, ma non del tutto identiche:

  • a pelo corto: il mantello di copertura è di media lunghezza, piuttosto ruvido, con un sottopelo fitto e soffice. Il pelo è più corto sul muso, in cima alla testa, sulle orecchie e nella parte davanti degli arti sia anteriori che posteriori; è più lungo sul collo, sul torace e dietro le cosce. La coda è cespugliosa e la lunghezza del pelo è proporzionata a quella del mantello;
  • a pelo lungo: il mantello di copertura è più lungo della varietà precedente, un po’ ruvido, con un sottopelo fitto e soffice. Il pelo è più corto sul muso, in cima alla testa, sulle orecchie e nella parte davanti degli arti; è più lungo dietro le orecchie, sul collo, sul torace, sul dietro degli arti anteriori e sulle cosce. La coda è molto cespugliosa e, anche in questo caso, la lunghezza del pelo è proporzionata a quella del mantello.
pastore islandese

Iceland dog (Foto©Pixabay)

Caratteristiche

Il cane appartiene al gruppo 5 sezione 3 della FCI (gruppo Spitz sezione cani nordici da pastore e da caccia), una delle cose più peculiari riguardo il pastore islandese è l’essere un cane multifunzione. Essendo arrivato con i coloni sull’isola ha dovuto adattarsi a condizioni piuttosto dure, di sopravvivenza e di lavoro ininterrotto.

Questo cane veniva usato per molteplici funzioni (addirittura a volte come cane da caccia, pur non possedendone l’istinto) e così ha sviluppato tante diverse abilità e tante diverse qualità che lo fanno adattare a diversi tipi di ambienti. Un dettagli più divertente è che di solito questi cani adorano i cavalli e passano molto tempo nelle stalle con loro, se possibile.

Temperamento

Il pastore islandese è un cane forte di costituzione e di carattere. Abbaia molto, perché il suono gli serve per tenere lontani i predatori dal suo gregge o per tenere in riga quest’ultimo. Il cane è molto agile ed è in grado di resistere a temperature molto basse, il che lo rende estremamente utile per il lavoro o la guida del bestiame nei pascoli, nelle montagne o nell’individuazione degli ovini dispersi.

È per natura molto allerta e vigile, il che lo rende adatto anche alla protezione della casa o della famiglia o di altri beni, anche se non ha un forte senso del territorio come proprio dei cani da guardia. Il pastore islandese è allegro, amichevole, curioso, vivace e non pauroso, il che si nota dalla sua andatura sicura e trotterellante.

Il suo carattere è talmente buono ed equilibrato che può rivelarsi anche un ottimo cane per casi particolari, ovvero per terapie (un therapy dog).

Pastore Islandese: il rapporto con il padrone

Si tratta di un cane ha un carattere eccezionale: allegro, coccolone, socievole, curioso e sveglio, è un animale che si affeziona tantissimo al suo nucleo familiare, dimostrando il suo lato più tenero, dolce, simpatico e protettivo.

In particolare con il suo umano di riferimento avrà un rapporto speciale, basato sull’affetto e sulla fedeltà, dal primo momento fino alla fine della sua vita. Ha anche bisogno di molte attenzioni da parte del suo umano di riferimento.

Pastore Islandese: il rapporto con i bambini

Essendo un cane molto energico e attivo è un compagno di giochi magnifico, amatissimo dai bambini, proprio per questo motivo. Con loro mostra il suo temperamento gioioso e giocherellone: oltre ad essere un cane da pastore si rivela infatti un perfetto cane di compagnia, molto adatto alla vita in famiglia.

Pastore Islandese: il rapporto con gli altri

Darà sempre agli ospiti un benvenuto entusiasta senza però essere mai aggressivo o troppo molesto. Non è un cane diffidente con gli esseri umani non appartenenti alla sua famiglia, anzi è generalmente socievole e bendisposto.

Pastore Islandese: il rapporto con gli altri cani

Non ha problemi ad adattarsi ad altri animali conviventi, purché gli si introducano nel giusto modo e con i giusti tempi. Non è un cane tendenzialmente aggressivo, con altri cani proverà a giocherà e, la maggior parte delle volte, ci andrà d’accordo.

Come allevare un Pastore Islandese

Dato il suo carattere, la sua taglia e il suo stile di vita, il pastore islandese risulta particolarmente adatto per famiglie che amano la natura e passare del tempo all’aria aperta. Dati questi presupposti e con un umano che stia al suo fianco almeno per qualche ora al giorno, non è un cane affatto difficile da educare ed è piacevole averlo intorno.

Alimentazione

Va alimentato in modo completo, per mantenere e sviluppare la sua fisicità. Non ha grandi esigenze alimentari, essendo di tagli piuttosto contenuta, perciò ci si può concentrare sulla qualità del cibo, per mantenerlo sano ed in forma. Data la sua inesauribile energia, non è un cane che tende al sovrappeso. Gradisce molto il pesce, forse a causa della sua antica alimentazione.

Alloggio

Nonostante la sua capacità di adattamento a tutti gli ambienti e l’attaccamento al nucleo familiare, la vita in appartamento non è adatta per il cane da pastore islandese: è un cane abituato a correre e a stare all’aria aperta, che deve aere a disposizione spazi adatti alle sue esigenze. È un cane dinamico, sportivo, curioso e vivace, che ha bisogno di molto movimento, di lunghe passeggiate e di ampi giardini o prati per poter correre e giocare. C

ome già accennato, è un cane che abbaia molto, altro motivo per cui non è piacevole tenerlo rinchiuso dentro delle mura. È anche instancabile, senza delle ore di attività fisica, di gioco e di sfogo o di semplice esplorazione, può diventare davvero sofferente.

Igiene e cura

La cura del pastore islandese non è difficile. È un cane che sta all’aria aperta, il suo pelo è adatto a questo scopo, perciò difficilmente sarà molto sporco o molto in disordine. Ovviamente una spazzolata di routine, magari un paio di volte alla settimana, insieme ad un bagno ogni mese (anche ogni 2) è sempre una buona abitudine.

Addestramento

Il cane da pastore islandese è l’animale perfetto per i neofiti. Docile ma anche molto intelligente, in grado di capire al volo cosa ci si aspetta da lui. Il suo buon carattere e la caratteristica obbedienza e fedeltà, lo rendono un cane davvero molto piacevole da allevare.

La fase più delicata rimane sempre la crescita, da cucciolo può essere un po’ discolo e magari troppo vivace, ma basta riprenderlo con fermezza e fargli capire dove sbaglia, per un paio di volte, e il comportamento non si ripresenterà più.

È importante che il proprietario sia coerente durante gli insegnamenti (ma mai aggressivo, con questa razza di cane è bene infatti utilizzare un addestramento positivo: adora ricevere dei premi per i suoi buoni comportamenti, soprattutto se a base di cibo.

Malattie e cure

Il cane Pastore Islandese, abituato ai climi rigidi del suo paese d’origine è un cane che si ammala raramente. Non sono conosciute o comunque registrate malattie genetiche importanti. Essendo un cane che vive nella natura è bene controllare spesso che non abbia parassiti addosso o utilizzare un antiparassitario adatto e non nocivo.

Quanto vive in media

La speranza di vita media di un esemplare si aggira intorno ai 13 anni.

Iceland Dog : prezzo il costo di un cucciolo varia dai 1000 ai 1300 euro, in Italia però non sono presenti allevamenti specializzati in questa razza, quindi per acquistarlo è necessario recarsi nel suo paese d’origine, facendo levitare il prezzo che si spende per averlo.

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Ultimo aggiornamento il 16 Settembre 2021 17:17

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