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Gatto triste o depresso, sintomi e rimedi

gatti tristi
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Può capitare, talvolta, di notare dei comportamenti strani del nostro micio, come, poco appetito, poca voglia di coccole e poca voglia di giocare e correre ad esplorare l’ambiente.

Quando notiamo ciò è possibile che il nostro gatto stia attraversando un periodo di tristezza o addirittura depressione.

Scopriamo quali sono gli altri sintomi e le cause che scaturiscono la tristezza del nostro gatto, e soprattutto quali sono i rimedi.

Cause di un gatto triste

I gatti sono solitamente dei cuccioli indipendenti che non necessitano necessariamente di una cura costante dell’uomo, ma una tra le cause più comuni, che scaturiscono tristezza del nostro micio è proprio un allontanamento prolungato dal proprio padrone.

Sembra strano, è vero, ma in realtà se il micio non vede per tanto tempo il proprio padrone rischia di cadere in una tristezza profonda che potrebbe ricadere poi, anche in depressione.

Altre cause molto comuni di tristezza del nostro felino, sono: traumi, incidenti, maltrattamenti, interventi chirurgici o malori fisici, come un problema al tratto urinario di cui i nostri piccoli sono soggetti, la cistite; ancora, come altra causa, possiamo trovare la scelta dell’ambiente che lo circonda, non dobbiamo mai lasciare il nostro piccolo in uno spazio piccolo e angusto, perché per essere felice il micio deve poter saltare, arrampicarsi, osservare, poiché sono animali curiosi e attenti.

I cambiamenti radicali nella sua routine: la nascita di un bambino, l’adozione di un nuovo animale domestico, la presenza di ospiti, un trasloco possono essere veri e propri traumi per micio, quindi occhio nell’effettuare questi cambiamenti in maniera drastica, proseguire piano piano, per dare il tempo anche al micio di adattarsi a questi ultimi. Uno stile di vita non idoneo alla specie, o la morte, il trasloco o l’assenza per lungo tempo di un membro della famiglia.

Nei gatti cuccioli è possibile riscontrare la tristezza a causa di una separazione troppo precoce da mamma gatta, allo stesso tempo quest’ultima può vivere male il distacco dai gattini.

depressione del gatto
Gattino molto triste (Foto©Pixabay)

I sintomi di un gatto depresso e triste

Purtroppo si sa, che come per l’essere umano, anche per il gatto non è facile subito individuare i sintomi di depressione o tristezza poiché ce ne sono alcuni poco evidenti, quasi da non farsene accorgere, come se si trattassero di atteggiamenti di stanchezza, ma altri, invece, sono molto evidenti.

Uno dei sintomi più evidenti, ad esempio, è la mancanza di appetito, il nostro piccolo lascia il cibo nella ciotola e spesso non mangia nemmeno il suo alimento preferito, rifiuta addirittura i suoi snack!

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Si sa, il gatto è un animale estremamente pulito, ci tiene molto alla cura del suo pelo, ma in questi casi si lava mal volentieri o in casi estremi smette proprio di lavarsi. Dorme più del normale, ed ha un atteggiamento apatico durante tutta la giornata, non si lascia coccolare, né avvicinare, cerca pochissimo il contatto fisico, e tende a nascondersi e non farsi trovare, proprio per non farsi toccare. vaga senza meta in casa ed a volte si mette fermo ad aspettare, non si sa cosa, davanti alla ciotola o sulla porta.

Anche se ha la possibilità di uscire ed esplorare i dintorni di casa, non sembra più interessato a farlo e resta sempre in appartamento, nella sua cesta o comunque per conto suo. Non ha interesse nel giocare, arrampicarsi, scoprire nuove cose.

In casi più estremi piange senza un motivo apparente, ed ha atteggiamenti ossessivo compulsivi come ad esempio la tendenza a leccare troppo il pelo o a succhiare lana e altri oggetti.

gatto depresso
Gatto triste (Foto©Pixabay)

Rimedi per un gatto triste?

Ovviamente una volta individuata la causa dobbiamo subito proseguire con una terapia per restituire la felicità del nostro gatto. Ma se non si conosce bene la causa come fare?

Semplicemente agire e colmare quei vuoti che notiamo nel nostro gatto, cioè se ad esempio non mangia dobbiamo comprare per lui tante leccornie, magari anche i suoi snack preferiti, si sa, senza esagerare, ma in modo da attirarlo alla sua ciotola e farlo iniziare a mangiare piano piano; nelle ore in cui non si è in casa e si lascia il gatto da solo, bisogna procurargli giochi e passatempi adatti a lui, come palline, topolini meccanici, tiragraffi, strutture su cui arrampicarsi, peluche o anche alberi tiragraffi. Tutti esempi di giocattoli per gatti che possono distrarre il micio in nostra assenza ma anche quando torniamo per poter giocare con lui, e magari appena rientriamo, oltre a giocare, riempirlo di coccole.

In alcuni casi si può proseguire anche con terapie come l’utilizzo di qualche leggero farmaco psicotropo. Si tratta di medicinali che agiscono sul cervello dell’animale e possono essere un valido aiuto contro la depressione felina, quando è grave e persistente. Oppure si può ricorrere all’utilizzo dei fiori di Bach per i gatti contro la depressione, che sebbene ad oggi non vi siano evidenze scientifiche che confermino l’efficacia di questi fiori, diversi proprietari li utilizzano per alleviare i sintomi di questa malattia, nel gatto.

Tecnicamente si tratta di alimenti, non di farmaci. In casi estremi, invece, quando non si riesce a comprendere la causa e a giungere ad una soluzione, o quando non si è molto esperti, bisogna rivolgersi al proprio veterinario di fiducia, per un consiglio o un aiuto, oppure ci si può rivolgere ad un comportamentalista o ad uno psicologo felino.

Ovviamente bisogna proseguire senza ansie e senza paure, con tanta calma, no panico, ma come per gli esseri umani, sarà solo questione di tempo, ma soprattutto sarà questione di amore e tanta pazienza.

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Ultimo aggiornamento il 8 Dicembre 2022 06:06

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