lemure domestico

Petauro dello zucchero o scoiattolo volante

Il petauro dello zucchero, detto anche impropriamente “scoiattolo volante”, è un mammifero marsupiale della famiglia dei Petauridi. È uno degli animali domestici più amati attualmente dagli italiani, dall’aspetto simpatico, dolce e molto affettuoso. Il nome scientifico dello scoiattolo volante è Petaurus Breviceps che in latino significa “acrobata dalla testa corta”. La sua caratteristica infatti è la capacità di spiccare lunghi salti planati grazie alla membrana estensibile che collega gli arti e, inoltre, viene detto “dello zucchero” perché ama gli alimenti dolci.

Caratteristiche del petauro

La testa ha forma triangolare, le orecchie sono piccole e prive di pelo, mentre gli occhi sono molto grandi, perché questo animaletto ha abitudini notturne. La coda, spesso, può essere lunga quanto il corpo e le zampe sono dotate di 4 dita con pollice opposto nelle anteriori e 5 dita in quelle posteriori.

Il petauro ha una lunghezza complessiva di circa 30 cm il peso si aggira intorno ai 140 g per i maschi e 115 g per le femmine. Il pelo è di colore grigio con strisce più scure mentre il ventre è bianco. I maschi presentano la cosiddetta “stella” ovvero una zona senza peli sulla testa, sinonimo della presenza di una ghiandola sebacea. La caratteristica più importante, però, è il patagio, ossia una membrana che si estende dalle zampe posteriori a quelle anteriori e permette a questo piccolo animale di compiere lunghe planate di 40-50 metri.

Come allevare un petauro

Per allevare questo tipo di animale è fondamentale tener conto delle sue esigenze in primis il fatto che, lasciato libero, vola da un angolo all’altro della stanza. I petauri sono animali sociali, attivi ed agili, che hanno bisogno di compagnia: è preferibile acquistare almeno due soggetti, perché si facciano compagnia reciprocamente.

Subito dopo l’acquisto il piccolo petauro deve essere sistemato in un contenitore a prova di fuga fino al momento di arrivare a casa, evitando di aprirlo durante il tragitto. Giunti a casa, si può lasciare l’animaletto libero dentro la sua nuova gabbia, e si consiglia di non disturbarlo per almeno un giorno, così da dargli tempo di ambientarsi. Il petauro, inoltre, è un animale notturno e non tutti sono in grado di sopportare facilmente i vari rumori che può produrre durante la notte.

Alimentazione

La dieta adatta al petauro è dalla dieta molto varia: ricca di alimenti che contengono proteine e vitamine ma ha anche bisogno di calcio per rafforzare le  ossa. In natura il petauro, anche è un abilissimo predatore e si nutre di piccoli roditori e altri animali di dimensioni simili, come grilli o locuste, con l’aggiunta di frutta, alimento prevalente della sua dieta, e altri vegetali.

In cattività, pertanto, bisogna somministrargli innanzitutto molta frutta e verdura: carote, mele, insalata, zucchine, banane, pere, uva, cetrioli, pesche, albicocche e anche qualcosa di un po’ più esotico come mango o papaia saranno la base della sua alimentazione. Bisogna poi fornire alimenti ricchi di proteine e, al contrario, sono sconsigliati cibi troppo grassi. È molto importante che si integri alla sua alimentazione anche carbonato di calcio, perché non vada incontro a ipocalcemia e rachitismo.

Alloggio

Se si sceglie di allevare questo animale ad uso domestico bisogna avere a disposizione molto spazio per favorirgli il movimento. Occorre una voliera per uccelli abbastanza grande, con una altezza intorno ai due metri. All’interno di questa uccelliera bisogna posizionare tutto l’occorrente per contenere il cibo e anche dei piccoli giochi per stimolare l’animale.

È importante poi trovare il luogo adatto per sistemare la voliera, si consiglia di posizionarla in un angolo buio, dove non sia esposta agli sbalzi termici. Il Petauro vive nelle foreste di Nuova Guinea Occidentale (Indonesia), Nuova Guinea e Australia dunque, per ricreare il suo habitat naturale, è bene inserire nella voliera rami da cui poter saltare.

scoiattoli domestici

Petauro dello zucchero (Foto©Pixabay)

Igiene e cura

Il petauro ha bisogno di cure giornaliere affinché gli siano somministrate le giuste razioni quotidiane di cibo ed acqua ed è importante mantenere il suo habitat pulito. I recipienti dell’acqua e del cibo devono essere posti nella parte alta della gabbia e non collocati sotto i rami, perché non si sporchino con le deiezioni che cadono dall’alto.

I petauri infatti non possono essere addestrati ad utilizzare la cassetta per i bisogni, che non è quindi necessario collocare nella gabbia. Per l’acqua è consigliabile usare i beverini a goccia, che permettono di mantenere l’acqua sempre pulita. I petauri si tengono puliti da soli, e non è necessario lavarli. Se ce n’è bisogno, si possono accorciare le unghie, tagliando la puntina, per evitare che feriscano la pelle quando si arrampicano sul proprietario

Addestrare

Subito dopo l’acquisto deve essere lasciato tranquillo per una giornata intera, dopo di che si può  iniziare l’addestramento, prendendolo in mano affinché si abitui all’odore umano. È importante stabilire un contatto con l’animale fin da piccolo. All’inizio si consiglia di prendetelo di giorno, mentre è nel suo rifugio che dorme e ha riflessi più lenti.

Deve essere afferrato con una mano intorno al corpo e poi tenuto tra le mani a coppa. Se l’animaletto si afferra con le unghie contro qualche oggetto perché non vuole essere sollevato non bisogna tirarlo, ma liberare delicatamente le unghie con un dito. Non tirarlo mai  dalla coda, perché la potreste danneggiare. I petauri gradiscono anche le ruote tuttavia, per evitare fratture agli arti, le ruote devono quindi avere il pavimento pieno, ed essere di taglia proporzionale al piccolo marsupiale.

Riproduzione

La riproduzione in cattività è piuttosto facile e può avvenire tutto l’anno. La maturità sessuale è raggiunta a 12 mesi dai maschi e a 10 mesi dalle femmine. Il ciclo estrale delle femmine dura 29 giorni, e la femmina può avere due-tre gravidanze all’anno. La gravidanza dura appena 16 giorni e porta in media due cuccioli.

Appena nato il cucciolo deve trascinarsi nel marsupio della madre da solo, dove proseguirà il suo sviluppo. Dopo 70 giorni dal suo ingresso nel marsupio materno il piccolo non riesce più a starci dentro ed esce da solo. A cinque mesi i giovani sono del tutto indipendenti e sanno procurarsi il cibo da soli.

Malattie

I petauri non richiedono vaccinazioni, tuttavia è bene far fare periodicamente una visita di controllo, in particolare subito dopo l’acquisto. Un esame delle feci permette di verificare la presenza di eventuali parassiti intestinali.

Quanto vive un petauro dello zucchero

Il petauro tenuto in condizioni ideali può vivere fino a 10 anni.

Scoiattolo volante: prezzo

Il prezzo di un petauro dello zucchero si aggira in media intorno ai 150 euro

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Ultimo aggiornamento il 23 Ottobre 2019 10:00

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