pappagallo celeste

Allevare forpus coelestis

Il Forpus coelestis anche detto pappagallo di lesson è un piccolo volatile di specie molto comune tra i pappagalli.

Origini

Questo uccello è originario delle coste del pacifico del sud –america, in particolare dei paesi di Ecuador e Perù.

Descrizione e distinzione tra maschio e femmina

Il pappagallo forpus è molto piccolo, misura circa 13 cm. La colorazione è di base verde, che cambia tonalità a seconda della zona del corpo, i margini delle ali sono blu, la testa è azzurro-grigio.

Negli esemplari femmina i colori sono leggermente differenti, e questo è l’unico modo per distinguerli dai maschi: sono totalmente privi della colorazione blu, che viene sostituita da altri toni di verde o da un giallo.

pappagallo azzurro

Pappagalli azzurri (Foto©Pixabay)

Caratteristiche

Questo pappagallino azzurro vive sia in zone costiere, predilige i grandi spazi di erba senza alberi e vola in alto, ma mai oltre i 2000 metri. Non in cattività vive in gruppi di circa 30 individui.

Temperamento

Inizialmente può rivelarsi timido verso l’uomo, ma una volta acclimatato questo uccellino è molto dolce ed affettuoso. Se tenuto singolarmente, lega bene con altri pappagalli della stessa specie, ad eccezione del suo essere molto territoriale, ma molto meno con quelle differenti. Non è comunque impossibile che si abitui alla presenza di altri uccelli nella stessa gabbia.

Attivo e giocoso, può essere testardo e capriccioso, soprattutto se non ha ricevuto un corretto addestramento di base. Rimane tendenzialmente silenzioso se è da solo, mentre in gruppo sarà più rumoroso e soprattutto legherà di più con i suoi simili piuttosto che con gli umani.

Come allevare un Forpus coelestis

Riguardo l’allevamento occorre ricordare che questi sono pappagallini tendenzialmente molto legati al loro territorio, per cui bisogna fare molta attenzione nel caso in cui si tengano più esemplari nello stesso ambiente.

Con la maturità sessuale il pericolo di liti è davvero molto alto. Si possono, perciò, tenere insieme solo esemplari giovani, ma attenzione, le liti non avvengono solo tra maschi, è addirittura necessario controllare le prime ore di una nuova coppia, perché i due membri potrebbero azzuffarsi.

Pur essendo resistente all’inverno, è raccomandabile non lasciarlo all’esterno se si prevedono temperature inferiori ai 5 gradi, e comunque sempre al riparo da venti e correnti d’aria. Allo stesso modo non dovrebbero essere lasciati esposti ai raggi del sole diretti in nessun caso.

Alimentazione

Il pappagallo di lesson ha un becco di dimensioni molto ridotte, questo suggerisce che in natura si nutra prevalentemente di erba e semi, frutta e bacche, germogli e fiori. Tutto ciò che è vegetale, tenero e di facile assunzione può andare bene per nutrirlo.

In cattività bisogna accertarsi di fornirgli la giusta miscela di semi scegliendoli tra: scagliola, avena, miglio rosso, lino, canapa, etc. Ai semi bisogna aggiungere legumi cotti, macedonia di verdure sempre cotte (zucchine, lattuga, indivia, rucola, peperoni, radicchio, verza, carota, zucca) e di frutta morbida (mela, pera, mango, albicocca).

alimentazione forpus coelestis

Forpus coelestis (Foto©Pixabay)

Alloggio

Questi pappagalli si adattano a vivere anche in gabbie di piccole dimensioni (fino ai 40/50 cm), tuttavia è sempre meglio disporre per loro una gabbia bella grande, meglio se una voliera, con spazi dove appoggiarsi dopo un volo, altalene e molti altri giocattoli per ovviare al loro carattere attivo e giocoso.

Igiene e cura

La loro gabbia deve essere mantenuta pulita e con una fornitura costante di acqua da bere. Si può aggiungere una pozzetta d’acqua dove farli bagnare una volta a settimana circa.

Addestramento

Il temperamento vivace e capriccioso di questo pappagallo lo rende inadatto a chi vuole un tranquillo compagno di giochi, soprattutto per bambini. Se infastidito può mordere.

Accoppiamento

Il Forpus Coelestis è un pappagallo che può dare grandi soddisfazioni anche ad allevatori neofiti. Alcuni consigli che possono aiutare sono:

  1. La scelta dei riproduttori. Dato il dimorfismo e le mutazioni di colore (femmine blu) bisogna essere certi di avere tra le mani un esemplare maschio e una femmina. La seconda cosa di cui accertarsi è che siano sani.
  2. L’accoppiamento. La maturità sessuale viene raggiunta intorno all’anno di età, è sconsigliabile farli accoppiare prima. Il numero di riproduzioni massime consigliabile per ogni esemplare femmina è di una volta l’anno.
  3. Il nido. Per stimolare la riproduzione bisogna isolare la coppia e costruire per loro un nido. Questo deve essere in legno, riempito di trucioli leggeri e con una superficie concava per contenere le uova raggruppate (dalle 4 alle 10 uova). A volte può capitare che uno dei due esemplari (tipicamente il maschio) sia pronto ad accoppiarsi e l’altro no (tipicamente la femmina). In questo caso separare gli animali per evitare liti.
  4. Il periodo riproduttivo. Il periodo ottimale per l’accoppiamento è la primavera. Ovviamente anche le condizioni climatiche sono importanti: se ci si trova in un ambiente chiuso queste condizioni possono essere riprodotte, abbastanza facilmente.
  5. Le uova. Le uova vengono generalmente deposte a giorni alterni, alcuni giorni dopo l’accoppiamento. La cova invece inizia a partire dalla deposizione del secondo uovo. Esse schiudono a circa 21 giorni dal primo di cova.
  6. Lo svezzamento. I pappagallini nascono completamente impiumati. Intorno ad un mese di età effettuano le prime escursioni fuori dal nido ed in questo periodo vanno immediatamente separati dai genitori, prima che il padre li attacchi. Intorno ai 2 mesi pieni di età i piccoli sono totalmente indipendenti.
pappagallo forpus

Pappagalli forpus (Foto©Pixabay)

Malattie e cure

I pennuti in salute normalmente hanno:

  • piumaggio lucido e aderente al corpo;
  • becco e cera “regolari” senza croste o bolle;
  • feci compatte, verdi scure e bianche;
  • respirazione poco o per niente rumorosa, sempre non a becco aperto;
  • comportamento anomalo.

Le tre principali cause di malattia sono: cattiva o non completa alimentazione, che si rivela con diarrea e ha effetti a lungo termine sul piumaggio; esposizione a freddo, caldo o correnti d’aria, che si manifesta con malattie respiratorie più o meno gravi; età, che può causare disturbi morfologici di varia natura.

Quanto vive in media un Forpus coelestis

La sua vita media è di circa 15 anni.

Parrocchetto di Lesson : prezzo

In media 40 euro.

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