advertisement

La pantegana o ratto

pantegane immagini
advertisement

Il ratto, anche conosciuto in dialetto con il nome di pantegana, è un animale di cui le persone hanno spesso un’immagine confusa.

Molti faticano a distinguere questo animale dal semplice topo, ma in realtà le differenze fisiche sono notevoli.

La pantegana

Il ratto è una specie di grande topo appartenente alla categoria dei roditori, tuttavia si distingue dal suo fratellino di dimensioni ridotte per le dimensioni importanti.

Il corpo, compresa tutta la lunghezza della coda, può arrivare fino ai 50 cm di lunghezza, mentre il peso anche ai 500 grammi. Il corpo dei ratti è anche di una forma diversa rispetto a quello del topo: più allungato, con una testa e orecchie più piccoli, una leggera gobba sulla schiena e la coda a scaglie.

Il ratto è un animale piccolo, preda di diverse specie di predatori, per questo motivo evita gli spazi aperti e possiede una gran memoria per ricordarsi dove si trovano i pericoli e le fonti di cibo. Il ratto ha un periodo di attività principalmente crepuscolare (sia mattutino che serale) e notturno, il quale si intervalla a lunghi periodi di riposo, comunque si adatta molto facilmente, e senza mostrare particolari problematiche, anche ai ritmi della vita diurna in cattività.

foto pantegana
Pantegana foto (Foto©Pixabay)

Descrizione

La pantegana è un animale che vive in colonie in natura. Queste contano numerosi esemplari, arrivano ai 50, ma in media sono 30-35. L’appartenenza al gruppo è decretata dall’odore comune che è molto specifico e facilmente identificabile dagli altri esemplari di questa specie, infatti i ratti passano la maggior parte del loro tempo ad occuparsi del loro corpo da soli o reciprocamente.

Sono animali molto socievoli e disponibili ad aiutarsi gli uni con gli altri, se uno di loro è ferito o malato, gli altri lo proteggono e molto spesso lo nutrono finché non si riprende. Sono roditori molto intelligenti (ecco perché insieme ai topi sono i più usati negli esperimenti di laboratorio); dimostrano dei comportamenti adattivi avanzati, ad esempio quando trovano un cibo per loro sconosciuto, alcuni esemplari si faranno avanti per assaggiarlo e verranno osservati da tutti gli altri, se si sentiranno male nessuno della colonia assaggerà mai più quel cibo durante tutta la vita.

Il ratto non può vedere i colori, ma in compenso è dotato di ottimi udito e olfatto, grazie a quest’ultimo riconosce la sua colonia, il suo partner sessuale, gli amici e i nemici, il cibo e il territorio al quale è legato.

Il ratto è un tipo di animale che, se tenuto in cattività, ha bisogno di avere affianco esemplari della sua stessa specie, che l’uomo non è in grado di sostituire con la sua presenza. Se tenuto da solo può addirittura arrivare a morire di solitudine. La soluzione ottimale è di averne almeno 3 dentro lo stesso alloggio. Si possono tenere in gruppi misti, ma c’è la possibilità che i maschi non castrati abbiamo dei conflitti tra loro, dato che non possono allontanarsi come farebbero in natura.

Alimentazione

Questo roditore è un animale onnivoro. Negli ultimi anni sta diventando un animale da compagnia molto richiesto, per questo motivo si sono già diffusi dei mangimi specifici per questa specie.

La scelta migliore sembra essere il mangime pellettato (compresso), di cui esiste una enorme varietà, che può essere sempre lasciato a disposizione dell’animale, il quale sceglierà di volta in volta cosa preferisce, senza lasciare alcuno scarto. Un’altra comodità di questo cibo è che contiene tutti gli elementi nutritivi di cui il roditore ha bisogno.

Evitare i cibi creati per altri tipi di roditori, ad esempio per i criceti, perché non sono assolutamente adatti, mentre una dieta casalinga non è affatto semplice da attuare e può causare carenze alimentari all’animale o rivelarsi costosa per il proprietario. Il ratto è anche sempre disponibile ad assaggiare cose nuove, attenzione però, non potendo vomitare un cibo potenzialmente dannoso potrebbe avere un effetto devastante e portarlo addirittura alla morte.

advertisement

Naturalmente l’acqua deve essere sempre a disposizione nell’abbeveratoio.

pantegane giganti
Ratto (Foto©Pixabay)

Riproduzione

Il ratto vive in media 2-3 anni al massimo, di conseguenza raggiunge la maturità sessuale molto presto (intorno alle 6 settimane di età) e la mantiene molto a lungo. Tuttavia a questa età una ratta femmina non è ancora in grado di sostenere sé stessa e i cuccioli, perciò tendono a verificarsi delle complicazioni durante la gravidanza o il parto.

L’età più consigliabile per l’accoppiamento è intorno ai 6 mesi e in ogni caso attendere che abbia almeno raggiunto i 250 grammi di peso. Occorre anche tenere presente che, a meno che non si sterilizzi, la ratta va in calore ogni 4-5 giorni circa a prescindere dalla presenza di maschi nel suo gruppo. Questo può risultare problematico se si ha un gruppo misto di ratti, ma anche se si hanno sole femmine dato che proveranno a montarsi tra loro o a fuggire ad ogni occasione per tentare di raggiungere un eventuale maschio.

Il ratto maschio invece va valutato per salute e carattere, proprio per questo motivo è bene attendere che abbia almeno 1 anno compiuto di età, così da individuare gli esemplari più sani ed aumentare di molto la probabilità di avere cuccioli migliori. Una volta riuscito l’accoppiamento la ratta non andrà più in calore il ratto andrà immediatamente allontanato per non rischiare una seconda gravidanza consecutiva.

Si hanno due possibilità per riuscire ad accoppiare i ratti:

  1. Metterli in una gabbia in coppia e lasciarli insieme per almeno 2 o 3 cicli di calore della femmina
  2. Spostare una coppia in una gabbia a parte ogni sera, considerando che l’accoppiamento avviene di solito a notte fonda

La gravidanza dura circa 20 giorni ed è un momento molto delicato, la ratta tenderà a starsene in disparte a riposare e mangiare di più. Una cucciolata può contenere un numero variabile tra i 2 e i 16 ratti.

La madre li espelle uno per uno e li lecca subito dopo per poi lasciarli da parte fino al termine del parto. Una volta terminato mangia la placenta per stimolare l’allattamento. Se la madre non si occupa dei cuccioli l’unica possibilità che hanno di sopravvivere è essere affidati a un’altra ratta che ha partorito da poco, questa li crescerà insieme ai suoi.

pantegana
Pantegana (Foto©Pixabay)

I ratti e l’uomo

Il ratto può avere un rapporto molto piacevole con l’uomo. Essendo un animale molto socievole si abituerà facilmente alla presenza di un umano e lo accoglierà come un membro della colonia.

Per sviluppare il rapporto al meglio è consigliabile interagire, toccare e addirittura tenere a contatto col corpo (addosso, sulla spalla o nel cappuccio di una felpa) il piccolo amico, che imparerà ad associare il nostro odore e calore a qualcosa di “amico” e non pericoloso, così in poco tempo si fideranno e si lasceranno manipolare. Può essere anche addestrato a fare semplici attività o giochetti abbastanza facilmente; basta usare un rinforzo positivo a base di cibo ogni volta che svolgerà il compito richiesto.

Pantegana gigante

Il ratto gigante di cui si sente molto parlare, specialmente sul web, è soltanto una versione del ratto di città che si caratterizza per una crescita maggiore. I ratti di campagna non raggiungono mai tali dimensioni, questo perché in natura non hanno le innumerevoli opportunità di trovare del cibo che hanno nelle metropoli.

Esistono, ma soltanto in Africa, delle specie di roditori molto più grandi che assomigliano ai topi o ai ratti, in ogni caso non c’è possibilità di avvistarli in paesi dell’unione Europea.

advertisement
9,75€
disponibile
2 new from 8,90€
as of 28 Settembre 2022 09:34
9,90€
10,47€
disponibile
13 new from 5,50€
as of 28 Settembre 2022 09:34
Ultimo aggiornamento il 28 Settembre 2022 09:34

Lascia un Commento

WordPress Image Lightbox