calore gatti

Gatta in calore

Il calore nella gatta segna il passaggio dall’essere cucciolo ad essere adulto. Ed è sempre argomento di conversazione tra i proprietari dei gatti perché la gatta in calore si fa notare. Solitamente si tende a sterilizzare la gatta dopo il primo calore.

Il calore delle gatte

La gatta così come il gatto vive il suo primo calore intorno ai sei mesi. Anche se ci sono delle eccezioni alcuni esemplari hanno il primo calore a quattro mesi altri intorno ai diciotto mesi.

È importante però sapere che nonostante la fase del calore inizi presto e significa che la gattina è pronta a concepire, è importante non fare accoppiare una gatta almeno fino al raggiungimento di un anno anzi è preferibile aspettare i due anni.

gattini in calore

Gatta in calore (Foto©Pixabay)

Come riconoscere una gatta in calore

Il calore nella gatta è facilmente riconoscibile. Nel momento in cui la gatta è in calore noteremo subito una forte voglia di farsi coccolare e accarezzare. E si rotolerà a terra insistentemente.

Quando poi la si accarezzerà sulla schiena assumerà subito la tipica posizione, fondoschiena all’insù e le zampette leggermente divaricate. Inoltre la gattina quando è in calore emette un miagolio simile quasi ad un lamento ripetitivo e in alcuni casi molto forte.

La gattina nella fase del calore sarà agitata, irrequieta e tenderà a strofinarsi a persone e cose più del solito, vorrà giocare di più, e farà più fusa del solito.

Altro atteggiamento tipico è cercare di scappare per accoppiarsi.

Quanto vanno in calore i gatti

I gatti vanno in calore a fine inverno, in primavera, estate e inizio autunno. Ma più che parlare di ogni quanto vanno i gatti in calore si deve pensare a quanto può durare il calore. Si dice che la gatta sia poliestrica stagionale cioè presenta più di un calore durante il periodo riproduttivo.

La norma è che il calore della gatta duri sette giorni e si presenti ogni dieci giorni. Il calore si ferma se avviene la fecondazione altrimenti continua.

Quanto dura il calore nelle gatte

Il calore nelle gatte può durare mesi a volte anche un anno.

Il calore è influenzato dal clima caldo e dalla luce solare.

Per le gatte di appartamento il tempo è determinato dalla luce artificiale e quindi il calore può durare un anno, come anche per le gatte che vivono in zone tropicali. Questo non significa che per tutto il periodo mostrerà sintomi del calore ma che durante quel periodo può andare in calore in qualsiasi momento.

Nel momento in cui la gatta è in calore la fertilità va dai cinque ai dieci giorni.

gatti in calore

Gatto in calore (Foto©Pixabay)

Gatta in calore, sintomi

I sintomi del calore nelle gatte sono come si è già accennato i miagolii, lo strofinarsi sul pavimento o gambe del padrone con l’intento di lasciare il proprio odore, e le fusa insistenti.

La gatta tende anche a marcare il territorio con la pipì da un forte odore. Questo serve per attirare la compagnia di un esemplare di gatto maschio.

Un altro sintomo che si presenta nella fase del calore è una forte infiammazione ai genitali perché tende a leccarsi con frequenza e intensità le parti intime. Ma nonostante l’infiammazione non c’è sanguinamento.

Come calmare una gatta in calore

Durante il calore la gatta soffre sia fisicamente che psicologicamente per i cambi di comportamento.

Quando la gatta è in calore in presenza di gatti maschi potrebbe eccitarsi di più. È necessario quindi allontanare qualsiasi gatto maschio presente in casa o se è possibile vederli dalla finestra coprire quest’ultima con tende o cartone. Isolarla è l’unico modo per tranquillizzarla.

Un metodo utilizzato anche se non è sicuro funzioni è far sedere la gatta su un cuscino caldo in questo modo starà ferma e tranquilla.

Un altro metodo che potrebbe tranquillizzare la gatta è mangiare erba gatta, ma anche questo metodo non è consolidato perché alcune gatte tendono a rilassarsi altre invece diventano più aggressive. Perciò questo metodo va utilizzato se si conosce già la reazione della gatta. Si possono utilizzare rimedi erboristici.

Molto utile è mantenere la lettiera pulita in modo da scoraggiarla a utilizzarla per marcare il territorio. Si possono utilizzare dei feromoni che hanno un’azione calmante e riposante. Questo sistema comunque impiega settimane prima di agire, quindi si consiglia di utilizzarlo in primavera cioè all’inizio della stagione riproduttiva in modo che ogni volta che la gatta andrà in calore il prodotto sarà già in circolo.

Giocare con la gatta può distrarla e se la gatta è abbastanza calma da permetterlo si può anche accarezzarla, coccolarla o massaggiarla sulla parte bassa della schiena.  Queste tecniche sono comunque temporanei. La soluzione duratura è rappresentata dalla sterilizzazione.

Il ciclo delle gatte

La gatta non ha un vero e proprio ciclo mestruale, la sua ovulazione avviene durante l’accoppiamento. Si parla per la gatta di fase estrale.

Ci sono cinque fasi che regolano il calore nella gatta. La  fase del proestro  dura due o tre giorni  e precede l’estro cioè il calore vero e proprio. In questa fase la gatta è più affettuosa del solito.

La seconda fase è l’estro  ed è la fase del calore vero e proprio dura tra i tre e i quindici giorni ma in genere si limita ad una settimana. La terza fase è l’interestro ed è l’intervallo tra un calore e l’altro e la sua durata dipende dalla gatta.

La fase del diestro è la fase in cui la gatta ovula senza però restare incinta, in questa fase la gatta per un po’ di tempo può mostrare sintomi della gravidanza pur non essendo incinta e rifiuta il maschio in modo aggressivo.

L’ultima fase è quella dell’anestro, fase in cui la gatta è inattiva sessualmente. In questa fase la gatta si tranquillizza e torna alla sua normalità.

quanto dura il calore dei gatti

Calore gatta (Foto©Pixabay)

Gatta in calore: quando sterilizzarla

Con la sterilizzazione scompare il problema del calore.

Si consiglia di sterilizzare la gatta prima che avvenga il primo calore, cioè nella fase prepuberale, quando la gatta pesa almeno i due chili e mezzo e questo avviene spesso prima del sesto o settimo mese di vita, anche se si deve tenere conto che alcune gatte raggiungono il calore già al 4 mese.

Nonostante questo la sterilizzazione può essere effettuata anche più in là, quando la gatta ha raggiunto l’età adulta. Questo perché non ci sono limiti di età e infatti la sterilizzazione in età adulta è utilizzata per combattere il randagismo.

È consigliabile però sterilizzare la gatta quando non è più in calore in modo da evitare delle complicazioni durante l’intervento.

Sono molti i motivi che portano a sterilizzare una gatta. Primo tra tutti per evitare che vada in calore, se infatti non è nell’interesse del proprietario fare accoppiare la gatta, sterilizzarla risparmia i disagi del calore sia al gatto che al proprietario.

Per evitare le gravidanze indesiderate che sono a volte causa di abbandono dei cuccioli andando così ad incrementare il randagismo.

La sterilizzazione evita la possibilità di sviluppo di tumori alle mammelle che si potrebbe presentare in caso di ripetute fasi di calore senza accoppiamento o concepimento. Evita anche altri disturbi come infezioni all’utero  e le malattie sessualmente trasmissibili.

Il calore del gatto maschio

Il primo calore nel gatto maschio può manifestarsi tra gli otto e i dodici mesi, tutto dipende dal peso e dalla razza del gatto.

Il gatto maschio è sempre in calore . come per la femmina anche il maschio emette dei miagolii continui soprattutto di notte. Tende a marcare il territorio con qualche goccia di pipi.

Per calmare il gatto in calore è importante stargli vicino e coccolarlo e giocare con lui il più possibile.

Anche per il gatto si può pensare alla castrazione per ovviare al problema del calore. Non solo ma castrare il gatto aiuta a prevenire tumori, e patologie come la leucemia e inoltre riduce l’istinto aggressivo in modo che non si azzuffi con gli altri gatti. Il gatto maschio in calore tende a scappare, ed è irrequieto.

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Ultimo aggiornamento il 28 Ottobre 2021 07:24

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