advertisement

Come vedono i gatti

occhi di gatto animale
advertisement

Con lo sguardo il gatto comunica tutto: languido quando è l’ora del cibo, flirtante quando vuole le coccole, fiero e altezzoso quando ne ha ricevute abbastanza, indifferente dopo l’ennesima marachella, per poi ritornare quello di un cucciolo quando ha bisogno di affetto. Insomma, gli amanti dei gatti ormai lo sanno, ma, per chi non avesse mai avuto modo di condividere la vita con un felino, si può dire che la chiave per capirlo sta proprio nei suoi occhi.

Uno sguardo magnetico dalle mille sfaccettature che incanta, ipnotizza e, volente o nolente, ti porta a cedere al suo volere da “felino dominatore della casa”.

Ed è proprio quello sguardo felino, così emulato dalle mode del trucco odierno, che nasconde delle caratteristiche alquanto affascinanti.

Come vedono i gatti di giorno

Da buon felino predatore, il gatto ha una particolare vista che si adatta in modo eccellente alla caccia. È dotato di una visione binoculare e di un campo visivo di circa 200°, 20° in più rispetto i 180° umani, che gli consente di non farsi sfuggire nemmeno la più rapida delle prede.

La sua visione periferica di circa 30° per lato, contro i 20° di quella umana, gli consente di aumentare di molto i limiti della propria vista senza ruotare la testa. Solo nella capacità di messa a fuoco è meno avvantaggiato di noi.

Mentre l’uomo medio riesce a vedere bene fino a 60 metri di distanza, il gatto riesce a distinguere nitidamente solo ciò che si trova a meno di 6 metri dal suo campo visivo. Ciò per la presenza del tappeto lucido: uno strato di cellule riflettenti, posto dietro la retina, che aumenta la quantità di luce che può assorbire la retina stessa, riducendo però l’acutezza visiva. Ma la possibilità di captare più luce si traduce in un ulteriore vantaggio per il gatto.

vista dei gatti
Occhi del gatto (Foto©Pixabay)

Come vedono i gatti di notte

È infatti la notte che i “selvaggi mici casalinghi” danno il loro meglio. Gli occhi brillano come fanali nel buio più totale, in attesa della preda. Che sia un topolino incauto o la nostra pantofola è un dettaglio. L’importante è scrutare e cacciare. E al buio vedono molto meglio di noi. Per la precisione hanno una capacità di visione notturna otto volte più acuta di quella umana. Questo grazie al, prima citato, tappeto lucido che amplifica la quantità di luce che arriva ai fotorecettori della retina, ma anche a causa di un alto numero di bastoncelli, cellule fotosensibili specializzate nel catturare anche la luce più fioca.

Recenti studi hanno inoltre evidenziato come la straordinaria capacità dei gatti di scorgere dettagli a noi invisibili, come macchie impercettibili e oggetti mimetizzati, sia associata ad una vera e propria vista ultravioletta.

Il segreto sta in una speciale lente trasparente ai raggi UV, situata nell’occhio dei felini e di diverse altre specie animali. Non filtrando i raggi UV, come succede per l’occhio umano, questa lente consente ai nostri mici di scorgere al di là dello spettro visibile, fino all’ultravioletto.

Quali colori vedono i gatti

Ma la domanda che crea più curiosità è: i gatti vedono i colori come li vediamo noi? La risposta è ‘non del tutto’, e il motivo è dovuto ai coni: cellule fotorecettori responsabili della percezione del colore, che permettono di percepire dettagli e cambiamenti cromatici. Negli esseri umani ce ne sono di tre tipi, ognuno specializzato nel catturare luci di colore diverso: rosso, verde e blu.

I gatti invece ne hanno solo 2, un gruppo di coni che catturano la luce verde ed un altro la luce blu. Ciò consente ai gatti di vedere meglio i colori freddi e molto meno quelli caldi e di percepire i colori accesi molto più spenti rispetto quello che vediamo noi.

i gatti vedono a colori
Come vede un gatto (Foto©Pixabay)

Caratteristiche degli occhi del gatto

Perdersi nelle mille sfumature di uno sguardo felino è di un’estrema facilità. Se i gatti selvatici hanno tendenzialmente un colore di occhi nocciola o rame, la selezione artificiale ha portato ad una vasta gamma di tinte che spaziano dall’arancio al giallo, dal bronzo al verde, a svariate tonalità di blu. Colore che non è strettamente associato a quello del mantello, se non per alcune razze il cui colore degli occhi ne è anche una caratteristica peculiare.

I più rari sono i mici con eterocromia che, per via di una differente quantità di melanina nelle iridi, presentano occhi con colori diversi. La tinta degli occhi può anche variare e tendenzialmente capita nei primi giorni di vita del cucciolo. Mutamento che tenderà a stabilizzarsi passati i sei mesi di vita, ma che può sorgere anche nei gatti adulti. In questi casi urge un controllo dal medico veterinario perché potrebbe essere sintomatico di infezioni e malattie.

Come per il colore anche la forma degli occhi può variare molto, ed ogni razza ne ha una peculiare. Quella più tipica è la forma tondeggiante, con una leggera inclinazione verso l’interno. Esistono però antiche razze occidentali con occhi tondi e prominenti, altre razze orientali dalla classica forma a mandorla, e razze con grandi occhi obliqui dalla forma ovale. Caratteristica comune per tutte le razze è proprio l’insolita grandezza degli occhi rispetto le proporzioni della testa.

Un ulteriore arma di dolcezza e tenerezza nei nostri confronti, che stimola il nostro desiderio di accudirli, di proteggerli e di non smettere mai di viziarli e coccolarli.

Ultimo aggiornamento il 25 Maggio 2022 21:01

Lascia un Commento

WordPress Image Lightbox