Cincillà

I roditori che possono essere adottati come animali domestici sono ormai veramente tanti, un posto speciale spetta al cincillà o chinchilla per la sua bellezza, la sua incredibile longevità e la sua mansuetudine. Vediamo insieme, quindi, come prendersi cura di questo piccolo animaletto per fargli vivere una vita più che felice.

Caratteristiche del cincillà

I cincillà sono un genere di roditori originari del Sud America, più precisamente della zona delle Ande. Il loro aspetto ricorda quello di un grosso scoiattolo, basti pensare che il peso varia dai 300 agli 800 grammi, nonostante ciò hanno un’andatura simile a quella del coniglio. Storicamente la caratteristica più apprezzata è quella del pelo, molto sottile e soffice; quest’ultimo è molto importante, in quanto gli serve a mantenere costante la temperatura corporea.

Gli occhi sono tondi e il colore può variare da rosso a scuro o blu/viola; sono caratterizzati da grandi padiglioni oculari, in quanto sono l’unico organo del cincillà che ha il compito di abbassare la temperatura corporea. Entrambe le specie esistenti, purtroppo, sono minacciate sia dalla riduzione dell’habitat che dalla caccia umana, da sempre diffusa, al fine di creare le pellicce di pelo di cincillà. Ha un carattere molto docile, anche se cambia da esemplare a esemplare. Non ama però essere toccato, quindi è meglio fare a meno di costringerlo a contatti come carezze o prenderlo in mano qualora gli desse fastidio.

Specie di cincillà e i colori della pelliccia

Le specie sono due: cincillà brevicaduta e cincillà lanigera. Vi sono due nuanche principali per il colore del mantello, ovvero Black Velvet, nero con pancia grigia o bianca e Wilson White, bianco con occhi scuri.

Poi ci sono più rare mutazioni, quali:

  • Ebony (nero);
  • Mosaico (bianco pigmentato con orecchie scure e occhi blu o viola);
  • Omobeige e Eterobeige (beige con occhi rossi);
  • Pastello (marrone uniforme con occhi rossi);
  • Shappire (zaffiro);
  • Pink (bianco con occhi rosa e orecchie chiare);
  • Violet (tendente al violetto);
  • Panda (colorazioni nette divise a metà).

Come allevare un cincillà

Il cincillà è un animale attivo, di conseguenza necessita di uscire dalla gabbia per almeno 2 ore al giorno in un luogo sicuro e sotto il nostro sguardo vigile; ciò può avvenire in quanto il cincillà è un animale molto facile da addomesticare. È molto importante farlo giocare, quindi disporre la gabbia di tubi, labirinti e cose da poter rosicchiare, attività preferita dal nostro piccolo amico.

Alimentazione del cincillà

L’alimentazione è generalmente costituita da fieno secco e mangime apposito con possibile aggiunta di mele, prezzemolo, broccoli, asparagi, carciofi, catalogna, radicchio, finocchio ananas e frutti di bosco. Vi sono ovviamente degli alimenti da evitare che non devono essere ignorati, in quanto l’animale è molto sensibile, questi sono: grasso, fritti, cereali, farinacei e verdure troppo acquose come la lattuga. È possibile premiare il cincillà con dei dolcetti come uvetta e frutta secca, entrambi da sottoporgli massimo 1 o 2 volte a settimana.

Nella sua alimentazione sono fondamentali e da non fargli mancare mai: fieno e acqua fresca da cambiare ogni giorno. I cincillà sono animali delicati, quindi nel caso si dovesse introdurre un alimento diverso potrebbe risentirne; bisogna quindi avere l’accortezza di introdurre gradualmente il nuovo alimento per non scombussolare l’equilibrio dell’apparato digerente.

Quanti anni vive un cincillà

Abbiamo detto che questo animale è molto longevo, quindi la vita media del cincillà può essere di 15 e anche di 20 anni, se cresciuto in cattività.

Alloggio e pulizia del cincillà

Le gabbie per il vostro cincillà sono da preferire ampie e spaziose, sviluppate verso l’alto come le voliere e dotate di giochi per permettergli di fare molto movimento. Le misure consigliate sono: 100 cm in altezza, 80 cm in  lunghezza e 50 cm in profondità.

Il cincillà ama l’altezza, quindi è meglio posizionare la casetta in un piano riparato, sui punti alti della gabbia. Per il mantenimento della gabbietta è necessario cambiare regolarmente il truciolato della gabbia e disinfettarla una volta a settimana, oltre che rimuovere gli escrementi una volta al giorno. Il cincillà è solito urinare in punti determinati della lettiera, qualora ciò non accadesse è necessario togliere il truciolato e disinfettare al meglio.

Riproduzione del cincillà

Far riprodurre un cincillà in cattività provoca un gravidanza lunga e risultati incerti, quindi per ogni parto il numero di nascituri è ridotto a uno o due per gravidanza. Nonostante ciò questi animali raggiungono la maturità sessuale già a partire dal quarto mese di vita.

La gestazione dura 111 giorni e i cincillà che vengono alla luce sono già abbastanza grandi e coperti di pelliccia ed iniziano immediatamente a camminare. L’allettamento ha durata molto breve, mediamente di 50-60 giorni. È molto particolare e affettuoso il legame che il maschio instaura con la sua prole, quindi è molto importante non separarlo da essa. L’unico momento durante il quale deve essere separato è nella prima settimana di vita dei cucciolotti, per far sì che la femmina non rimanga nuovamente incinta.

Cincillà come animale domestico: costi e cure

Siccome è un animale molto pulito non necessita di particolari cure da parte del padrone. È, inoltre, vietatissimo sottoporlo al bagnetto in quanto si potrebbe ammalare o sviluppare muffe insite nel pelo. L’unica necessità di ogni giorno è il cosiddetto “bagno di sabbia”, ovvero farlo rotolare in una sabbia apposita e molto sottile, in modo da separare il pelo e renderlo bello e pulito, eliminando il sebo in eccesso.

Necessita, poi, di una visita veterinaria almeno una volta l’anno. Bisogna stare attenti a fattori legati ad ambiente e temperatura per non renderlo cagionevole di salute (il massimo è di 26°); si deve, quindi, mantenere la gabbia in un posto fresco e asciutto e mettere in atto rimedi contro il caldo come bottiglie ghiacciate. Il costo per adottare un cincillà varia dai 70 ai 120 euro, i fattori varianti sono il colore della pelliccia e il sesso dell’esemplare.

Malattie del cincillà

Prima di elencare le possibili malattie è da ricordare che è sempre meglio rivolgersi a un medico qualificato. Il cincillà può contrarre:

  • alopecia (a causa di carenze alimentari);
  • blocco intestinale (a causa di una dieta errata); congiuntivite (causata da scarsa igiene o corpi stranei nell’occhio);
  • costipazione (causata da una dieta troppo secca); diarrea (causata da una dieta troppo fresca);
  • malocclusione, ovvero eccessiva salivazione accompagnata a una difficoltà ad alimentarsi con possibile causa la crescita errata dei denti;
  • micosi (causata da presenza di miceti);
  • prolasso rettale (causata da costipazione o diarrea o colpo di calore).
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Ultimo aggiornamento il 10 Dicembre 2019 09:22

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