cavalli hackney

Cavallo Hackney

Il cavallo Hackney è per la storia Inglese la Rolls Royce degli equini. Un cavallo elegante e splendido da osservare, ma che ha contemporaneamente ottime caratteristiche di resistenza e velocità. Veniva utilizzato prima dell’avvento dell’automobile, per gli spostamenti, anche a distanze che per quel tempo erano abbastanza lunghe oltre a risultare favorito come cavallo per l’esercito e le parate militari (non solo nella sua nazione, ma anche in Italia).

In seguito ai cambiamenti della società, la razza si è adattata ad essere utilizzata in vari modi.

Cavallo Hackney

Alcuni studiosi pensano che l’origine del nome Hackney derivi dalla parla francese “Haquenee”, la quale significa di modesto valore. Lo stesso termine inglese “hack” ha di per sé un valor dispregiativo. L’ipotesi però non ha senso se si pensa che possa essere la descrizione di un cavallo straordinariamente utile ed elegante come questo.

Il cavallo Hackney deriva dalla famosa e antica razza di Norfolk, dei trottatori il cui sangue si ritrova oggi, praticamente in ogni razza di trottatore esistente. Nonostante queste origini però, l’Hackney non è ritenuto un cavallo adatto per il trotto, poiché è dotato di un’andatura particolare.

Durante il movimento il cavallo alza di molto le zampe, sia anteriori che posteriori, così, con la complicità di una piccola pausa dei piedi ad ogni passo, sembra quasi che sia sospeso in aria, anche se solo per pochissimi secondi. Seppur non considerata un’andatura difettosa, negli anni questo ha escluso il cavallo dalle competizioni sportive di questo tipo, in compenso lo ha reso molto apprezzabile per le esibizioni, in occasioni di cortei o parate e per il traino di carrozze ad andatura lenta.

L’attuale cavallo Hackney ha anche subito diversi felici incroci con altre razze inglesi, che gli hanno donato le straordinarie caratteristiche che possiede. Molte volte gli allevatori inglese si davano appuntamento agli angoli delle città e procedevano con i loro Hackney a raggiungere i mercati più famosi, senza preoccuparsi della distanza; con un Hackney infatti potevano percorrere anche distanze di circa 90 km, senza che il cavallo ne risentisse minimamente, anzi in alcuni aneddoti famosi, i cavalli arrivavano freschissimi dopo tali distanze, tanto che immediatamente si mettevano tranquilli a mangiare, come se fossero appena tornati da una breve passeggiata.

Una puledra di nome “Narpareil” percorse addirittura la distanza di 160 km, senza mai fermarsi, nel tempo eccezionale di 9 ore e 56 minuti, cosa che era da record al tempo. Proprio per queste capacità, la razza fu spesso impiegata per incroci atti a migliorare le qualità non proprio brillanti di qualche cavallo locale o vicino agli allevamenti; in ogni caso tutte le famiglie nobili e dell’alta borghesia, possedevano almeno una pariglia di Hackney, sempre pronti nella stalla per trainare la loro carrozza durante le uscite mondane in città.

Come già detto è tutt’ora un cavallo apprezzato per trainare le carrozze da show, ma è ancora più apprezzato da solo negli show, grazie alla sua sfilata elegante nei concorsi e, previo addestramento, alle “andature alte” che riesce ad avere negli show, dove costituisce un meraviglioso spettacolo. Può anche essere utilizzato come cavallo da sella semplice e da tiro leggero.

Origini e caratteristiche

La razza è comparsa nel 1755, la prima data certa che si apprende dal libro degli stalloni di Hackney, si tratta quindi di una razza relativamente giovane, e da allora sono stati compilati ben 47 libri pieni di esemplari. Della stessa razza esistono anche i pony, che hanno bene o male le stesse qualità, ma che sono ovviamente ridotte a causa della grandezza e statura dell’animale. I pony sono considerati tali, fino all’altezza al garrese di 142 centimetri, oltre la quale vengono considerati cavalli.

I cavalli invece hanno un’altezza al garrese dai 142 ai 162 centimetri. In entrambi i casi si ha una testa piccola, dal profilo concavo; le spalle muscolose e il garrese piuttosto basso. Il corpo è compatto, con arti corti, ma robusti e forti, spalle larghe e petto poco profondo. Il dorso è abbastanza lineare e la coda è attaccata alta. I colori di mantello più diffusi sono: sauro, morello, baio e baio scuro.

Eccezionali nella resistenza alla fatica, ma sempre eleganti e armoniosi per andatura, il trotto di questi cavalli deve essere sempre franco e deciso, i movimenti distinti e in avanti, sia con gli arti anteriori che posteriori. Il portamento è un’altra qualità importante, esso deve essere con la testa alla giusta altezza, poiché non va bene una testa troppo in alto o troppo in basso.

I pony hanno un’andatura ancora più “particolare” dei cavalli. Il temperamento degli Hackney è di tipo energico, è ubbidiente, ma ha i suoi momenti di testardaggine o momenti in cui gradirebbe aver un po’ di libertà dai suoi doveri. È comunque molto semplice da addestrare e di base buono con tutti.

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