capretta nana

Capra pigmea

La capra pigmea africana è una razza di capra domestica in miniatura. La capra pigmea è un animale abbastanza resistente e può adattarsi praticamente a tutti i climi. Scopriamo di più.

Origini

La capra pigmea, si è sviluppata dalla capra nana dell’Africa occidentale, una terraferma dell’Africa centrale e occidentale, trovata più comunemente nella valle del Camerun. Queste capre, furono portate in Europa principalmente dagli inglesi durante l’era coloniale. Alcune centinaia furono successivamente esportate negli Stati Uniti dall’Europa negli anni ’50 per l’uso negli zoo e per il loro latte e per essere utilizzate nella ricerca di laboratorio. Alla fine sono stati acquisiti da allevatori privati ​​e hanno rapidamente guadagnato popolarità come animali domestici e come animali da mostra a causa delle loro piccole dimensioni, personalità bonarie, cordialità e costituzione robusta. Le capre pigmee sono la razza più comune di capre allevate come animali domestici. In Italia importanti sono le caprette sarde, (piccole come la pigmea) che oggi sono utilizzate, comunque, per effettuare diversi e nuovi incroci, in particolare con la capra Camosciata.

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Capretta piccola (Foto©Pixabay)

Caratteristiche e temperamento

La capra pigmea, si rivela un ottimo animale, molto socievole e docile, allegra ed adatta anche per chi ha in casa dei bambini. Inoltre, se abituata fin da piccola, condivide bene il territorio anche con altri animali, anche se le femmine sono un po’ dispettose, mentre i maschietti, qualche volta, possono mostrare qualche sintomo di leggera aggressività. Sono conosciute anche come caprette nane dato il loro aspetto piccolo, infatti anche la produzione di latte è minima, non superano i 35 centimetri al garrese, così come ci sono altre sub tipologie definite “grandi” che arrivano fino a 60 centimetri al garrese. In genere, però, la femmina risulta sempre un po’ più piccola rispetto al maschio.

Per quanto riguarda il peso, questo varia in relazione all’altezza della capretta nana, ma in generale si aggira fra i 5 e i 20 chilogrammi. Il mantello può essere di vari colori: lo troviamo, infatti, bianco, nero, marrone, pezzato a due o tre colori, grigio con venature argentate e camoscio. Ma è da dire che le prime razze, quelle che maggiormente hanno mantenuto intatto il profilo genetico primigenio, erano di colore esclusivamente marrone senza sfumature o peli di altri colori. Altra particolarità delle caprette nane sono le corna, che ritroviamo in entrambi i sessi corte e molto sottili.

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Capra piccola (Foto©Pixabay)

Alimentazione

L’alimentazione perfetta per la capra pigmea è ovviamente un’alimentazione 100% vegetale, con la presenza di sali minerali e l’adeguata percentuale di secchezza.

Alloggio

La capretta avrà bisogno di un riparo asciutto che la protegga dalle intemperie e dagli animali selvatici. Tenerla in una stalla è la soluzione ideale, ma si potrebbe anche costruire un rifugio tutto per lei. Avrà bisogno di un ampio cortile, in modo che la capretta abbia lo spazio necessario per muoversi, ed al suo interno dovrebbero esserci erba e piantine in quantità (come il trifoglio, ad esempio) da brucare. Importante è anche una recinzione attorno al riparo, in modo da proteggerlo da ogni lato. Una rete pastorale di 1,2 m di altezza è la scelta ideale: dura più dei prodotti a basso costo e non si corre il rischio che l’animale scappi. A meno che non si voglia far riprodurre le caprette, i maschi dovrebbero essere tenuti separati dalle femmine.

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Capra animale domestico (Foto©Pixabay)

Igiene e cura

L’igiene di questa capretta è molto importante, necessario sarebbe la cura degli zoccoli delle capre pigmee, perché dovrebbero essere spuntati ogni due mesi (o più spesso, qualora se ne presenti la necessità). Importante è anche una spazzolata ed una lavatina. Ottimi sono poi anche gli incontri periodici con il veterinario per assicurare un’ottima salute e le varie vaccinazioni.

Accoppiamento

La capra pigmea raggiunge la propria maturità sessuale intorno alle 56 settimane di vita (quindi a poco più di un anno), e solitamente la copula avviene a metà autunno. Prima dell’accoppiamento, il maschio comincia a marcare il territorio secernendo alcune sostanze ormonali all’interno dell’urina: in questo modo, il maschio si appropria dei suoi spazi e della femmina con la quale andrà a copulare. Circa un mese prima del parto la femmina comincia ad avere le mammelle gonfie di latte. Dopo 150 giorni dalla fecondazione, la femmina è pronta al parto. Inoltre, quando avverte che il momento è prossimo, la femmina si isola dal resto del gruppo in modo tale da poter partorire in tranquillità.

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Capra pigmea (Foto©Pixabay)

Malattie e cure

Questi animali, sono molto resistenti alle malattie e sono pochissime le patologie che può trasmettere all’uomo.

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Ultimo aggiornamento il 8 Aprile 2020 13:44

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