Levriero Russo

Il levriero russo, detto anche Borzoi è una razza canina dalle origini ancora poco precise ma sicuramente antichissime. Secondo varie ipotesi questo levriero è stato importato dall’Etiopia all’Egitto in seguito alle conquiste dei grandi Faraoni. Col passare dei secoli, attraversando il Mar Nero, questo particolare cane si è diffuso nelle regioni del nord, fino ad arrivare nella zona dell’attuale Ex Unione Sovietica dove, il Borzoi, veniva utilizzato soprattutto per  aiutare l’uomo nel contrastare il Lupo, oltre che per la caccia alla lepre e alla volpe.

Origini del Borzoi

Sicuramente questa razza canina è parte integrante della storia, dei costumi e dell’essenza della Russia, considerata la sua madrepatria. Secondo quanto afferma Pietro Renai Della Rena nella sua opera “I levrieri”, le origini di questo animale risalgono al Medioevo ed si tratta di un incrocio tra il Saluki, o Levriero persiano, e un cane da pastore autoctono.

Secondo un’altra ipotesi, il Borzoi è il risultato di un incrocio, realizzato nel XVI tra i Levrieri d’Asia e il Laika, una razza di cani a pelo lungo utilizzata per la caccia. Il suo nome originale  è Russkaja Psovaja Borzaja, che significa “cane rapido a pelo lungo”. Il progenitore del levriero russo attuale è lo Psovi, ossia un Borzoi con pelo lungo e corporatura media, frutto di un incrocio tra due tipologie diverse. Il levriero russo, infine, è stato riconosciuto ufficialmente dalla FCI nel 1956.

Caratteristiche del Borzoi

Nello standard ufficiale FCI/ENCI viene descritto come un “cane dall’aspetto aristocratico, di grande taglia, di costituzione sottile e nello stesso tempo robusta”. Il Borzoi, infatti, è di taglia grande ma dotato di proporzioni armoniche ed una grande eleganza nei movimenti. Un maschio standard adulto misurai da 70 a 82 cm, le femmine sono di circa 5 cm più piccole e il peso varia da 35 a 45 kg per i maschi, mentre per le femmine si aggira tra i 25 e i 41 kg.

La testa è elegante, lunga e stretta, tanto che sono visibili, attraverso la pelle, le vene principali. Il muso è molto lungo, gli occhi grandi ed espressivi, color nocciola o bruno scuro. La coda è a forma di sciabola o di falce, con abbondante pennacchio. Il pelo è morbido ed ondulato. I colori del pelo sono vari e, ad eccezione del blu, del marrone cioccolato ed i derivati di questi colori, tutte le combinazioni di colori sono accettate, sia uniformi che pezzati.

Quanto vive un levriero russo

Il Borzoi ha un’aspettativa di vita di 10/12 anni, arrivando fino ad un massimo di 14 anni. Dai risultati di una ricerca fatta in Gran Bretagna è stato dimostrato che le principali cause di morte prematura per i cani di questa razza sono tumori e problemi cardiaci.

Come allevare il Borzoi

Questa razza nasce come cane da caccia ma oggi viene accolto in famiglia come cane da compagnia. È un cane quieto, equilibrato, silenzioso e sensibile. Rispetta molto l’uomo però bisogna allevarlo con pazienza ed esperienza altrimenti può reagire in modo aggressivo.

Tende ad essere restio con gli estranei ma si affeziona alle persone che conosce bene, anche se non fanno parte del nucleo familiare. È d’obbligo concedergli adeguate passeggiate, in modo da garantirgli sufficiente attività fisica. Attenzione particolare deve essere posta nell’interazione coi bambini, sia quelli di casa ma soprattutto con gli ospiti, perché il Borzoi ha assoluto bisogno che i suoi spazi vengano rispettati.

Alimentazione del Borzoi

Essendo un cane di grossa taglia è necessaria un’alimentazione sufficientemente adeguata ma corretta ed equilibrata così da permettergli un’ottimale salute fisica e quindi di svolgere al meglio le sue attività. In particolare, il levriero russo è un cane molto veloce e agile; pertanto si consiglia di non appesantirlo con cibi troppo complessi ma piuttosto nutrirlo con il giusto apporto di proteine e sali minerali, contribuendo così allo sviluppo e al costante mantenimento della struttura muscolare.

Alloggio preferito

Il Borzoi si adatta, senza troppi problemi, alla vita domestica. In casa passa la maggior parte del tempo a dormire ma è necessario non relegarlo in contesti unicamente cittadini. È un cane che conserva l’istinto alla caccia, perciò ha bisogno di ampi spazi per correre e muoversi liberamente. Allo stesso tempo, però, non è consigliabile lasciarlo libero in campagna, in quanto proprio per questa sua attitudine a cacciare, potrebbe correre via e perdersi.

Come addestrare il Borzoi

L’addestramento del levriero russo è una fase fondamentale e continua nell’interazione con questo animale. Sono sconsigliati i metodi bruschi e il rapporto con il padrone deve essere sempre improntato sulla sensibilità e il rispetto reciproco.

Bisogna evitare di proporre attività ripetitive o poco stimolanti perché, essendo il Borzoi un cane molto intelligente, si annoia facilmente. Possono quindi dimostrarsi testardi (se non ben motivati) e non vivono bene situazioni nelle quali l’educazione viene impartita con metodi aggressivi o se si alza spesso la voce. Tuttavia con il giusto metodo educativo si potranno ottenere ottimi risultati.

Riproduzione del Borzoi

La riproduzione segue il ciclo standard della razza e del genere a cui appartiene. Ma, essendo il Borzoi già frutto di un incrocio, al fine di mantenere pura la razza e salvaguardarne le caratteristiche, si consiglia di non farlo riprodurre con razze diverse.

Malattie

Il levriero russo è una razza che non soffre di particolari malattie genetiche, tanto che l’ENCI, nel suo Programma di Riproduzione Selezionata, non prevede test di salute per stallone o fattrice. Tuttavia l’animale può soffrire di malattie gravi che possono mettere a rischio la sua salute, quali cardiomiopatia o aritmia cardiaca. Un altro problema, anche se meno grave e non genetico, può essere la torsione allo stomaco, di origine anatomica, tuttavia è necessario riconoscerne i sintomi ed affrontarlo in tempo altrimenti può rivelarsi anche mortale.

Levriero russo: prezzo

Inizialmente questi cani non potevano essere venduti ma solo donati dagli aristocratici. I primi esemplari ad essere esportati furono donati dallo Zar alla Regina Vittoria intorno al 1830. In Europa occidentale il Borzoi arrivò intorno all’anno 1860, e nel 1870 fece la sua prima comparsa in Gran Bretagna. Essendo una razza poco diffusa, il costo di un cucciolo di borzoi si aggira intorno ai 1500 euro.

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Ultimo aggiornamento il 16 Dicembre 2019 11:56

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