Akbash

L’Akbash è una razza canina di tipo molossoide originaria della Turchia occidentale. La sua origine è estremamente antica in quanto si pensa risalga ad almeno 3000 anni fa. Il suo nome deriva dal vocabolo turco Akbas, che vuol dire “testa bianca”. Purtroppo questo razza canina, al momento, non è riconosciuta dal F.C.I., in quanto considerata quasi estinta, forse è proprio per questo che è tanto importante la loro adozione.

Caratteristiche dell’ Akbash

La caratteristica principale è il suo pelo bianco, così definito probabilmente a causa del risultato di una selezione effettuata nel corso dei secoli da parte dei pastori con l’obiettivo di diversificare il più possibile questa razza di cane da tutti gli altri cani randagi e in modo da distinguerli velocemente anche al buio. Come è facilmente intuibile dal suo aspetto, questo cane fa parte di una delle tre tipologie di  cani “pastori-custodi” che la cinofilia occidentale racchiude nella categoria “Cane da pastore dell’Anatolia”.

Questa razza di cane bianco è sicuramente simile a un orso, basti pensare che il maschio è lungo 71-86 cm e la femmina 69-81 cm; inoltre pesano 41-64 kg per il maschio e 34-48 kg per la femmina. Le zampe di questo cagnolone sono robuste, ma affusolate e divaricate, sono poi caratterizzati da artigli spessi; la coda è alzata e la pelliccia è molto folta, quasi come quella di una pecora, la quale nasconde un corpo muscoloso.

Presenta una  testa massiccia e termina con un muso lungo e importante. Le orecchie a forma di V, con le  punte arrotondate che tendono verso il basso.  Questo cane si dimostra particolarmente fedele verso il padrone e in generale verso la famiglia così come ogni cane pastore; protegge quest’ultima e sa diventare molto feroce nel caso avvertisse pericolo. L’Akbash è un cane capace di grande intelligenza, si pensi che quando questo cane fiuta il pericolo sa valutare come agire e in caso se non ubbidire ai comandi impartiti dal padrone al fine di proteggerlo. Proprio per queste caratteristiche certamente il cane bianco non è un cane propriamente domestico.

pastore turco gigante

Akbash (Foto©Pixabay)

Quanto vive un Akbash

Essendo un cane corpulento e massiccio la speranza di vita massima dell’Akbash è di 10-11 anni.

Come allevare un Akbash

L’allevamento di questo cane è da svolgersi necessariamente in spazi aperti proprio per la sua stazza e per il suo carattere indipendente e selvaggio; meglio quindi adottarlo se si abita in una zona non molto popolosa. Occorre poi fare attenzione ai bambini piccoli in quanto quest’ultimo tenderebbe a prevalere, ma essendo guardiani comunque il loro comportamento nei confronti dei bimbi è generalmente buono.  Il padrone perfetto per questo cane bianco è un padrone esperto che sappia intessere nel modo più corretto un legame solido con l’animale.

Alimentazione dell’Akbash

Proprio per la sua grande taglia, l’Akbash necessita di un’alimentazione formulata appositamente per cani di taglia grande; questo, oltre che per soddisfare il suo fabbisogno giornaliero, anche per non far diventare il cane in sovrappeso e quindi, mantenere la sua fisicità tonica e preservarne l’agilità.

cuccioli kangal

Cane turco (Foto©Instagram-pyrcharlie)

Alloggio dell’Akbash

Proprio perché è un cane che ha bisogno di tanti spazi, l’alloggio perfetto è la natura stessa; si può disporre di una cuccia, certo, ma è giusto che questa sia abbastanza grande affinché il cane disponga degli spazi giusti dovuti proprio alla loro taglia. Certo non è considerabile come un cane da appartamento, proprio quest’ultimo potrebbe rivelarsi solo una costrizione.

Igiene e cura dell’Akbash

L’igiene e la cura da dedicare a questo cagnolone è simile a quella di ogni altro cane. Sicuramente si deve prestare molta attenzione al pelo, in quanto molto folto; esso infatti deve essere regolarmente spazzolato. Si deve poi prestare attenzione alle regolari vaccinazioni ma anche alla regolare somministrazione di antiparassitari, molto importanti per la cura del cane.

Addestrare l’Akbash

Innanzitutto ricordiamo che l’addestramento nel cane è da svolgersi soprattutto per rispettare l’animale. In questo caso è da svolgersi in modo rigido proprio per contrastare la sua indole selvaggia; inoltre proprio per questo fattore, l’addestramento è da iniziare fin da cuccioli. Questi cani, inoltre, rispondono bene, se stimolati in modo adeguato. L’Akbash è poi un cane molto attivo e quindi si deve dar loro l’opportunità di giocare, pratica in generale molto importante per sviluppare l’intelletto del cane.

cane pecora razza

Cani bianchi grandi (Foto©teddy.the.rescue.dog)

Riproduzione dell’Akbash

La maturità sessuale viene raggiunta dai 18 ai 24 mesi. Prima però di pensare alla riproduzione, è necessario individuare se ci sono patologie presenti e pregresse che potrebbero impedire la riproduzione. L’accoppiamento può avvenire solo durante la fase di estro, periodo durante il quale avviene l’ovulazione. Dopo un iniziale fase di gioco e corteggiamento, avviene l’accoppiamento che può avere durata media di 30-40 minuti. Se l’accoppiamento fosse andato a buon fine inizierà il periodo di gestazione.

Malattie dell’Akbash

Possono soffrire di displasia dell’anca, di osteocondrite dissecante, ma anche di cardiomiopatia dilatativa e torsione gastrica come tante altre razze canine. Nonostante ciò i cani di questa razza che soffrono di tali patologie sono rari rispetto ad altre razze canine di taglia grande. Proprio le pratiche di allevamento possono aiutare a ridurre l’incidenza delle condizioni ereditarie in questa razza.

allevamenti kangal

Akbash (Foto©Instagram-smallgalbigpal)

La pratica del taglio delle orecchie

Soprattutto in Turchia è possibile trovare Akbash ai quali vengono tagliate le orecchie. Questa pratica ha una sua motivazione ben precisa: essendo cani da guardia, il taglio delle orecchie, ma anche della coda, avveniva in modo che il cane non avesse punti deboli a cui l’avversario potesse aggrapparsi, quindi lo scopo unico di questa mutilazione era quello di proteggere il cane. Successivamente questa pratica ha avuto un obiettivo deviante da quello originario: i combattimenti illegali tra cani o la modifica dell’aspetto al fine di rendere più commerciabile il cane. Molti sono i paesi che hanno imposto il taglio delle orecchie, con eccezione i motivi di salute. Certamente questa pratica è sconsigliata, in quanto provoca solo una sofferenza per il cucciolo.

Prezzo dell’Akbash

Questo esemplare di cane non è particolarmente costoso, infatti il prezzo può partire dai 300 euro a salire.

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Ultimo aggiornamento il 22 Ottobre 2019 17:16

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