Allevare Gatti

I gatti sono da sempre tra gli animali più amati dagli uomini. Adorati nel passato come divinità e ancora oggi ritenuti sacri da alcune civiltà, i gatti, creature misteriose ed affascinanti, hanno sempre ammaliato ed influenzato l’uomo.

Scopriamo insieme le loro caratteristiche ed esigenze per allevarli al meglio.

Origini

Il gatto è un mammifero appartenente alla famiglia dei felini, tra i più numerosi e diffusi al mondo. Le prime trecce di domesticazione di gatti risalgono all’antico Egitto, verso il 2000 a.C. e i gatti in questione avevano l’aspetto di un gatto selvatico.

Uno studio recente ha attribuito l’origine del gatto domestico nella regione della Mezzaluna Fertile in Mesopotamia, con l’inizio dell’agricoltura.

allevamento di gatti

Allevare gatti(Foto©Pixabay)

Caratteristiche dei gatti

Il gatto è un animale territoriale. Generalmente, questo animale è dotato di un corpo agile e flessibile che gli consente di muoversi in modo veloce, felpato e silenzioso.

I gatti sono in grado di saltare a un’altezza cinque volte superiore alla sua statura e nella corsa può raggiungere i 60 km/h. È un felino di piccole dimensioni e, alle estremità delle rampe, presenta unghie retrattili, che all’occorrenza gli permettono di arrampicarsi e di afferrare elementi con grande agilità. La coda ha l’importante funzione di garantire l’equilibrio.

Come allevare un gatto

Per allevare un gatto c’è bisogno di attenzioni e cure. Innanzitutto è necessario che il gatto abbia, in casa o in giardino uno spazio tutto suo.

Che sia una cuccia ben fatta o una semplice scatola di cartone, è necessaria una confort zone in cui il gatto può sentirsi tranquillo quando ne sente il bisogno.

I gatti sono animali territoriali e ogni nuova presenza nel loro spazio può essere fonte di stress. Ciò vale sia per le persone, soprattutto bambini, sia per altri animali (anche altri gatti), pertanto se è presente un altro animale in casa bisogna fare molta attenzione alla loro interazione: il rischio che litighino è alto.

gattini piccoli

Come allevare gatti (Foto©Pixabay)

Alimentazione

Il gatto è carnivoro: ha bisogno della taurina, alimento che si trova nella carne, per sviluppare al meglio le sue funzioni. Si nutre anche di erbe, che favoriscono la digestione ma stesso causano reazioni di vomito.

Come per i cani anche per i gatti il cioccolato è tossico. Per stare sicuri si può somministrare una dieta casalinga cotta o a crudo (la dieta BARF)  oppure alimentarlo con cibi industriali: croccantini o scatolette di umido

Igiene e cura

Il luogo comune secondo cui i gatti odiano l’acqua in questo caso si rivela più vero che mai. Bisogna evitare di fargli il bagno, a pulirsi ci penserà da solo.

Pulendosi, però, il gatto ingerisce molti peli che si accumulano nello stomaco e, per evitare l’occlusione intestinale, vengono vomitati. Bisogna poi fare attenzione alla cura degli artigli: se a noi sembra buona abitudine tagliare gli artigli al nostro gatto, per lui può rivelarsi un vero e proprio trauma.

Tale pratica infatti può causare un forte dolore e si rischia che il gatto diventi stressato e vulnerabile, dal momento che lo si priva delle loro difese naturali.

come educare un gatto

Comportamento gattini (Foto©Pixabay)

Addestrare il gatto

Sebbene, a differenza del cane, il gatto è più diffidente ed indipendente, è comunque possibile addestrarlo ad accettare istruzioni semplici.

Fra i gatti non esiste una struttura gerarchica: il padrone viene considerato come una madre sostitutiva che procura cibo e garantisce protezione e, nella maggior parte dei casi l’animale ricambia con affetto, facendo le fusa e allungando le zampe.

I gatti però non amano la compagnia forzata dell’uomo, pertanto si consiglia di avvicinarlo, stimolarlo e accarezzarlo solo quando è lui a fare il primo passo.

Accoppiamento

Il maschio può iniziare a riprodursi dopo i tre mesi, la femmina in media tra i sette e i dodici, dopo il primo periodo di calore.

L’accoppiamento si svolge in circa dieci secondi, durante i quali il maschio, salito sulla schiena della gatta, la tiene bloccata con le zampe mordendola sul collo per aumentare la presa. La penetrazione stimola l’ovulazione, che avviene pochi giorni dopo l’accoppiamento.

come addestrare un gatto

Cucciolo di gatto (Foto©Pixabay)

Come scegliere un buon gatto da monta

Il maschio deve essere scelto a seconda delle caratteristiche della femmina per ottenere con vari tentativi cuccioli più simili allo standard per quella razza.

Prima di scegliere il maschio bisogna valutare gli obiettivi che si vogliono ottenere con l’accoppiamento, i quali variano a seconda delle parentele e della discendenza dei gatti.

Si possono avere: ceppi per consanguineità: razze diverse ma correlate tra di loro; line-breed: se in comune tra i due gatti di razza c’è un antenato; out-cross: non c’è alcuna discendenza in comune. Le spese della monta devono essere pagate all’allevatore.

Gravidanza e allattamento

Una cucciolata porta in media quattro gattini. Dopo il primo mese il ventre e le mammelle della gatta si ingrossano e dopo circa sette settimane è pronta al parto.

I cuccioli nascono nella sacca amniotica: la mamma li pulisce con la lingua per stimolare la prima inspirazione e poi mangia la placenta, che è molto nutriente.

addestrare gatto

Gatto cucciolo (Foto©Pixabay)

Malattie e cure

Oltre a pulci e zecche che possono annidarsi nel pelo e sono facilmente eliminabili con l’applicazione di un antipulci e una igienizzazione costante, riportiamo le malattie più gravi e contagiose che però possono essere curate e prevenute dalla vaccinazione.

Gastroenterite infettiva, una malattia contagiosa e virale, propria dei gatti; la leucemia felina; la rabbia e la clamidiosi, una malattia delle vie respiratorie caratterizzata da congiuntivite e secrezione nasale

Pro e contro della sterilizzazione dei gatti

La sterilizzazione si pratica alle femmine con l’ablazione delle ovaie e dell’utero e al maschio con la castrazione. Se questa pratica interrompe la riproduzione, è anche causa di un’alterazione fisica e psicologica dell’animale: diminuisce l’istinto alla caccia e la tendenza a marcare il territorio, e causa un aumento di peso.

Quanto vive in media

Un gatto domestico può vivere fino a 16 anni.

Razze di gatti

Esistono 57 razze di gatti, ognuna delle quali presenta diverse varianti e diversi colori.

I gatti possono essere classificati anche in base al pelo: lungo, semi lungo, corto senza pelo e tra le razze più famose e costose vi sono: American Curl, Bobtail giapponese e Persiano.

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